Sidigas Avellino a Le Mans una trasferta piena di insidie

I transalpini, tra le cui fila ci sono molti ex del campionato italiano, saranno costretti a vincere contro la Sidigas Avellino per poter restare in corsa qualificazione.

di Federico Contrada, @federicocontra6

Sesta giornata della Regular season di Champions League, penultima del girone d’andata; la Sidigas Avellino è chiamata, domani sera alle 20,30,  ad affrontare una trasferta piena di insidie, quella a Le Mans. Nella città francese nota soprattutto per l’automobilismo, i biancoverdi giungono forti del secondo posto nella classifica del girone, in virtù di 4 vittorie ed una sola sconfitta. Ciò tuttavia non basta per considerarli i favoriti per la vittoria di questa partita; questo perchè il Le Mans è una squadra di esperienza e talento (campione di Francia in carica), e soprattutto perchè i transalpini hanno assoluto bisogno di vincere per mantenersi in corsa per il passaggio del turno nella competizione europea, avendo vinto  solo due delle cinque partite finora disputate.

Essi sembrano essere tuttavia una formazione a due facce, dato che in campionato vanno piuttosto bene (secondi in classifica, seppur in coabitazione con altre cinque formazioni). Alcuni dati a tal proposito sono eloquenti: la media punti-gara di 83,7 fatta registrare nelle nove partite disputate in Pro A, scende vertiginosamente a 67,8 se si considerano solo le gare di Champions;Le Mans ha il peggior attacco dell’intera competizione continentale con 355 punti segnati, ed affronterà il migliore, ossia quello della Sidigas, che viaggia alla media di 93,8 (469 totali).

Per vincere questa delicata partita i padroni di casa si affideranno principalmente all’ala Cameron Clark, il miglior realizzatore dei suoi sia in campionato che in Champions (le rispettive medie-punti sono di 14,1 e 11,2), ma, purtroppo per la Sidigas, il loro roster annovera altri giocatori di spessore, alcuni dei quali passati anche per il campionato italiano. Oltre al già citato Clark che visse un anno a Cremona(2014-2015), c’è il pivot Hendrix, a Milano per pochi mesi nel 2012-2013, una lunga militanza in squadre di Eurolega come Malaga, Maccabi, Galatasaray;per lui 7,2 punti di media in Eurolega (9 in campionato) ed altrettanti rimbalzi (in LNB scende a 6).

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Cole e compagni dovranno stare attenti a Michael Thompson, esperto folletto alto solo 178 centimetri ma capace di “leggere il gioco”  come pochi; per lui la media-assist fa registrare un ottimo 6,8 in Pro A, che però scende a 3,8 in BCL; ma non è un caso che egli primeggia nelle statistica del minutaggio, con addirittura 34 minuti in media durante le partite di campionato e 32 durante quelle di coppa: egli è senza dubbio il faro di una squadra che ha cambiato molto rispetto alla passata stagione, con sole due riconferme (il play francese Eito e la guardia americana Terpey, che tra l’altro non rientrano nello starting five). Occhio infine al play Jonathan Tabu, arrivato in Francia da meno di quindici giorni dopo aver disputato 114 partite nel campionato italiano, con le canotte di Cantù(tre anni), Cremona e Milano; il congolese-belga debutterà in Champions dopo aver ottimamente esordito, con 14 punti realizzati, in campionato nella vittoria contro Chalon.

La Sidigas Avellino dovrà affrontare, oltre alle insidie tecniche, anche quelle ambientali: come molti palazzetti francesi, infatti, l’Antarès (6.000 posti a sedere) è un impianto che fa molto rumore molto durante le partite,sia per il pubblico sia per gli altoparlanti che vengono sparati a tutto volume durante gli attacchi avversari; non a caso, il Le Mans ha vinto le sue uniche due gare di Champions proprio tra le mura amiche. Ma i ragazzi di Vucinic avranno a loro volta due fattori a loro favore: oltre a quello della maggiore serenità data dalla posizione in classifica, c’è anche quello del confortante precedente dello scorso torneo Pro Stars; lo scorso 15 settembre, difatti, i Lupi sconfissero i transalpini nella semifinale di tale manifestazione, in una partita che vide Lollo d’Ercole realizzare 14 punti.

La consapevolezza e la tranquillità dunque saranno le armi di una Sidigas che, qualora dovesse vincere, metterebbe una seria ipoteca sulla qualificazione agli ottavi di finale della Champions League.

 

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