Sidigas Avellino, Demetris Nichols: “Ottime impressioni nel primo mese. Stiamo imparando come diventare una squadra”

Sidigas Avellino, Demetris Nichols: “Ottime impressioni nel primo mese. Stiamo imparando come diventare una squadra”

L’ex Cska si sta imponendo da subito come un leader e non ha paura di dirlo: “Qui per i trofei di squadra non quelli individuali. Voglio aiutare i miei compagni sempre, anche quando le cose non andranno per il meglio”

di gvenezia, @GianmarcoVenezi

Dopo un mese di duro lavoro e dopo le prime uscite è arrivato il momento di capire come procede la preseason della Sidigas Avellino. A tale scopo nel pomeriggio di oggi si è tenuta una conferenza di Demetris Nichols, leader tecnico e di spogliatoio della nuova squadra di Vucinic. Proprio il giocatore ex Cska e Panathinaikos ha confermato questo suo ruolo: “Mi sento un leader e voglio dimostrarlo. Spero di poter aiutare i miei compagni in campo e negli allenamenti. Spero di riuscire soprattutto nei momenti meno entusiasmanti della stagione. Ogni squadra ha i suoi alti e bassi e io voglio essere d’aiuto nei momenti migliori come nei peggiori”

Che l’americano fosse uno dei colpi più importanti di questa estate era chiaro sin dal giorno dell’annuncio, ma le prime partite lo hanno confermato, mettendo in mostra lui e Cole: “Nella prima partita è andato tutto molto bene, con i compagni che mi cercavano e mi trovavano. Nella seconda le cose non sono andate bene ma abbiamo saputo osservare gli avversari per poterci rifare qualche giorno dopo. Osservando la Virtus e Sassari non posso dire molto perché in campo cercavo di conoscere i compagni e capire qualcosa di più della nostra squadra, ma sono convinto che il campionato italiano sarà su un livello alto. Logicamente gli avversari tenteranno per tutto l’anno di bloccare me e Cole, ma noi dobbiamo trovare la giusta chimica come squadra, capire ciò che il coach vuole e trovare soluzioni alternative se ci riescono. Dobbiamo imparare a vincere come una squadra, insieme”

Insomma un Nichols che sembra molto deciso e che non perde mai di vista l’obbiettivo di tenere uniti i compagni, neanche quando viene pungolato sul premio di MVP: “E’ un premio personale. Per me è più importante vincere la Champions o il campionato. Ci proverò, se dovesse capitare, ma preferisco le vittorie di gruppo”

A conferma di quanto detto non si è soffermato su nessuno dei suoi compagni nello specifico ma ha elogiato tutti: “CI stiamo conoscendo e vogliamo capire cosa chiede il coach sia in attacco che in difesa. Nessuno mi ha impressionato in modo specifico perché ognuno di noi ha qualcosa di speciale che può aiutare Avellino a vincere”

Infine una piccola digressione sulla sua alimentazione, sempre accorta e atta a farsi trovare al cento per cento sempre: “Non sono un vero e proprio vegetariano. Cerco di dare al mio corpo quello di cui ha bisogno nel miglio modo possibile. E’ come con le macchine: se metti la miscela sbagliata non è la stessa cosa”

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