Sidigas Avellino, Lawal: “Sto lavorando bene, non vedo l’ora di rientrare, sono il miglior centro d’Europa”

Sidigas Avellino, Lawal: “Sto lavorando bene, non vedo l’ora di rientrare, sono il miglior centro d’Europa”

Il centro nigeriano si sta allenando d alunedì in gruppo e nelle prossime settimane potrebbe essere arruolabile

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Lo staff tecnico biancoverde sta recuperando Shane Lawal. L’infortunio di Ndiaye potrebbe far affrettare i tempi, ma Barnabà è stato chiaro, Lawal va gestito. Ovvio, un gigante fermo da due anni dai campi, non può tornare così, alla sprovvista, sul parquet, col rischio di vanificare quanto fatto finora.

E proprio Lawal, intervistato da Il Mattino, ha parlato del suo rientro, graduale, anche se muore dalla voglia di tornare in campo. Ma le cose vanno fatte gradualmente.

Ecco le sue parole: “Sono contento di essere tornato in gruppo, ma il lavoro ancora da fare è tantissimo. E’ difficile tornare a fidarsi del proprio corpo dopo due anni in cui si è stati fermi. Silvio Barnabà ora è qui con me per curare gli ultimi giorni di lavoro prima del mio rientro. In questo momento sto bene. Il momento più difficile della mia carriera e vita è stato quando mi hanno diagnosticato che l’intervento era andato male. Volevo distruggere tutto. Ma mi sono fidato del prof Mariani e ora sto tornando carico e forte”. 

Lawal continua, ringraziando chi gli ha dato fiducia: “La Sidigas non potrò che ringraziarla in eterno. Hanno creduto in me quando non sapevo neanche io se avrei potuto giocare. Mi hanno dato una grande carica e vorrei ripagarli. La stagione sta andando bene, purtroppo abbiamo perso un paio di occasioni importanti ma ora si riparte e si deve continuare alla grande per finire la stagione posotivamente. I tifosi sono meravigliosi, un calore pazzesco. La squadra ha centri importanti. Fesenko è il più grosso del campionato, le difese faticano con lui, lo soffrono tanto. Ndiaye è molto atletico e utile nei blocchi e poi ci sono io, il miglior centro d’Europa. La Scandone sta coperta su questo ruolo”. 

Infine Shane racconta il suo rapposto con la città: “Avellino è un paesone. Tranquillissima. Ci sono persone semplice e disponibili, ti senti a casa. La cosa più bella dell’Italia è il legame bimbi-nonni. I bambini trascorrono tanto tempo coni nonni. Questo legame mi ha toccato molto. Resterò ad Avellino l’anno prossimo? E’ nei miei obiettivi. Voglio fare qualcsa per la società che mi ha rimesso in piedi. Spero che sia anche nei programmi della società”. 

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