Sidigas – Orgogliosi di voi, si riparta dalle certezze ..e dallo spirito da lupi

Sidigas – Orgogliosi di voi, si riparta dalle certezze ..e dallo spirito da lupi

Si chiude in crescendo una stagione che non aveva entusiasmato tifosi e addetti ai lavori: il futuro è immediato e la società può far tesoro delle certezze arrivate in questi playoff

di Davide Baselice, @davidebaselice

Peccato che ci siamo fermati sul più bello. Cinque partite divertenti, intriganti, ricche di emozioni e di pathos. A vincere è stata la squadra che ha potuto contare su più frecce nella propria faretra. In termini di volontà ed impegno avrebbe meritato la Scandone. Ne siamo certi. Resta una bella pagina di storia per la Scandone che saluta i playoff a testa alta dopo aver chiuso il 12 maggio scorso una delle regular season più incostanti in assoluto con molte ombre e poche luci. La spinta data dalla qualificazione alla post season ha galvanizzato un gruppo che si è trasformato dal punto di vista mentale quando è sceso in campo ad affrontare la prima della classe. E nemmeno l’Ax Armani Milano l’avrebbe mai immaginato di ritrovarsi una Sidigas capace di portarla a gara 5 sotto gli occhi del suo patron Gianandrea De Cesare.

Sognare l’impresa è stato bello. Adesso arriverà il tempo dei giudizi e delle scelte da compiere per programmare il futuro. Qualche giorno fa lo stesso n.1 biancoverde aveva lasciato intendere come si stia già lavorando al “domani sportivo” di questa società.

La spinta emotiva data da coach Massimo Maffezzoli ha alzato le chance di una sua permanenza in Irpinia. Una grinta recepita da un roster in cui è salito prepotentemente in cattedra Demonte Harper che ha interpretato bene i panni del leader quando Keifer Sykes è stato ben imbrigliato dalla difesa milanese. Quest’ultimo è stato la piacevole scoperta in un gruppo che ha vissuto una seconda vita dal 23 dicembre 2018, quando sono stati accantonati i problemi societari e si è ripartiti dopo l’addio di colui che doveva essere il mentore ovvero Norris Cole.

L’immagine che resterà fissa nella mente dei tifosi biancoverdi è Patric Young, dalla sua voglia di giocare gara 5 nonostante non fosse al 100%  e dal linguaggio del corpo che ha subito lasciato intendere di sposare la causa Scandone sin dal primo giorno in cui ha messo piede al PaladelMauro, lì dove è ripartito dopo i problemi fisici sofferti un anno fa proprio a Milano.

Sarà un’estate interessante sul piano della costruzione del roster. Incertissimo il futuro di Ariel Filloy (in scadenza il suo lauto contratto biennale) con Lorenzo D’Ercole e Luca Campogrande che hanno un’opzione per la prossima annata. Si punti a rafforzare la panchina con elementi tricolori di qualità che possano garantire minuti e qualità alla causa.

Si riparta dallo spirito da lupi che ha fatto innamorare la gente di Avellino e provincia in queste cinque partite di post season. Si programmi al meglio il futuro in cui il primo auspicio sarà quello di evitare un’annata così negativa in termini di infortuni. Perchè nonostante tutto la Scandone è andata così vicina all’impresa.

 

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