Avellino Basket – coach Sacripanti: “Non è vero che si vive male qui. Ci sentiamo amati. Brindisi gara da vincere”

Il coach della Scandone parla in conferenza stampa in vista della gara con l’happy Casa Brindisi

di Redazione Sport Avellino

Due sconfitte consecutive e un pareggio (non è calcio) per la Sidigas Avellino che è chiamata a vincere contro Brindisi per riprendere la corsa lasciata proprio in casa con Pistoia prima delle Final Eight. 

In conferenza stampa, ha parlato coach Sacripanti, che ha spiegato il momento della squadra, parlato di Brindisi e di cosa servirà alla Scandone per provare a vincere.

Queste le parole di Pino Sacripanti: ” Vorrei cominciare dal fatto delle polemiche di questi giorni, dove ho letto che la squadra perde perchè minacciata, contestata, aggredita. Di giocatori che non giocano bene perchè non si trovano bene ad Avellino. Non è vero. Qui ci sentiamo amati, coccolati, si lavora bene, la città è tranquilla. E’ un ambiente unico e si lavora al 100%. Per quanto riguarda il resto va detto che ogni settimana non ho mai avuto la squadra al completo. E’ sempre stata emergenza, soprattutto in determinati periodi. Ora siamo in emergenza, non abbiamo Ndiaye, abbiamo fatto pochi allenamenti al completo, ma si va avanti. Ci aspettano partite importanti questo mese, Brindisi, Varese, Milano e Venezia. E’ un periodo dove dobbiamo stringere i denti. La proprietà ci è sempre vicina, ci dà il suo apporto in tutti i modi. la risposta di mercoledì del pubblico è stata importante. 2/21 da 3 punti è una roba mai vista, sta a me lavorare per cancellare questa cosa, ma non dobbiamo deprimerci. Oggi proverò a far fare qualcosa anche a Lawal. Potrebbe essere un elemento fondamentale. Chiaro non posso chiedere ad un ragazzo fermo da 2 anni di portare la carretta, di essere decisivo. Dobbiamo inserirlo lentamente. Brindisi sarà una gara da vincere visti i 2 punti persi a Cantù. Loro cercheranno punti importanti per la salvezza. Vitucci è un tecnico preparato che rispetto e credo farà bene in Puglia”. 

Infine il coach esplode sulla domanda sulla conferenza di Alberani: “Chiedetelo ad Alberani, non è vero che qui ci minacciano. Anche mercoledì quando abbiamo fatto 2/21 da 3 nessuno ci ha fischiato, ma ci hanno incitato. Qui ci sono troppe aspettative, pare che dobbiamo vincere per forza. Noi non siamo migliori di Milano, di venezia, di brescia o Reggio stesse, o Torino. Siamo una buona squadra che sta facendo un bel campionato. Se poi pensavate che vincessimo tutte le partite avete sbagliato di grosso. Dobbiamo lavorare tutti uniti e andare avanti insieme, stampa compresa. Io sono stato sputtanato per i fatti di Sahin, non è andata come è stato scritto da diversi giornali, ho accusato anche la Gazzetta dello Sport o Il Mattino. Finiamola di dire cose non vere. “.

Gli animi si sono surriscaldati è dovuto intervenire l’addetta stampa della Sidigas Avellino, Maria Picariello a stemperarli.

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