Basket – Brindisi, l’ex Vitucci: “La Sidigas è uno squadrone, magari avessi avuto questo roster io in passato”

Basket – Brindisi, l’ex Vitucci: “La Sidigas è uno squadrone, magari avessi avuto questo roster io in passato”

L’ex coach della Scandone sarà avversario domenica con Brindisi al Pala Del Mauro

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Sarà avversario domenica al Pala Del Mauro con la sua Happy casa Brindisi, ma coach Frank Vitucci ha lasciato comunque buoni ricordi del suo passato ad Avellino. Il tecnico, ha l’obiettivo di salvare i pugliesi e sa che domenica balleranno punti pesanti ad Avellino, sia in chiave playoff per i lupi che in ottica salvezza.

Intervistato da Il Mattino, Vitucci ha così parlato della gara di domenica: “Domenica chiuderemo un poker infernale con Venezia, Milano e Brescia e ora Avellino. Le prime 4 della classe una dietro l’altra. E’ stato come scalare l’Everest. Ci eravamo ripromessi di provare a cogliere un jolly tra una di queste 4 gare. Per ora sono arrivate 3 sconfitte, è rimasta Avellino da poterci provare. Sappiamo che il nostro vero torneo comincerà dopo la Scandone, con avversarie alla nostra portata. Brindisi ha cambiato molto, a gennaio ha rivoluzionato il roster. Via Lalanne, via Oleka, abbiamo preso qualche elemento importante. Credo che la salvezza riusciremo a coglierla. Oggi abbiamo esaurito sia i 16 tesseramenti chegli 8 visti per atleti extraeuropei”. 

Infine Frank Vitucci parla della Scandone: “Avellino? E’ uno squadrone, ha gente di livello altissimo. E’ stata costruita per lottare per il vertice. Contestazioni? In una stagione qualche passaggio a vuoto può esserci, capisco che il pubblico voglia qualche trofeo ma deve stare calmo. Ai playoff uscirà la vera forza della Sidigas ne sono certo. A Cantù hanno perso una gara vinta. Il basket è fatto anche di episodi che determinano il risultato, ma il risultato non inficia il valore della squadra. La mia esperienza in Irpinia? Buona, ho ottimi ricordi, anche se gli obiettivi non erano così alti, noi puntavamo a fare bene, a salvarci il prima possibile e poi vedere il futuro. Magari avessi avuto nella mia esperienza al Pala Del Mauro una delle 3 rose che ha avuto Sacripanti. Critiche a Sacripanti? Mi sembrano ingenerose. La Sidigas è tra le prime, ha ancora una coppa da poter vincere, cioè Milano perde i campionati, ora Avellino è arrivata all’improvviso e vuole vincere? La vittoria arriverà, la piazza lo merita e Pino sta facendo il lavoro giusto, va solo applaudito. Contro Avellino noi dobbiamo difendere al meglio su tutti e soprattutto dobbiamo attaccare meglio. Se, come a Brescia, segniamo 60 punti anche ad Avellino, è meglio restare a casa”. 

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