Basket Final Eight – Il pagellone: insufficienza per la Sidigas ma c’è chi fa peggio

Anche quest’anno le Final Eight del Mandela Forum di Firenze hanno regalato davvero tante sorprese ed emozioni

di Redazione Sport Avellino

Vanoli Cremona

Stojanovic contro Sykes
Stojanovic contro Sykes

VOTO 10

“Con Meo m’arrecreo” è lo slogan che da anni campeggia nel panorama del basket italiano. Il coach pugliese della Nazionale non tradisce le attese e conduce la sua “piccola” Cremona nell’albo d’oro, con la conquista del primo titolo della sua storia. É soprattutto sua la vittoria di questa Coppa Italia (terza nella sua carriera dopo le due conquistate con Sassari nel 2014 e nel 2015), dove ha plasmato a sua immagine e somiglianza una squadra partita ad inizio stagione senza particolari ambizioni. I lombardi sono stati cinici e spietati in ogni match riuscendo sempre a raggiungere abbastanza rapidamente la doppia cifra di vantaggio e a mantenerla per tutto l’arco dei 40′. L’Mvp è stato il recuperato Crowford, ma davvero tutta la squadra avrebbe potuto meritarlo, a dimostrazione del fatto che hanno interpretato un basket chirurgico, divertente ed efficace sotto ogni aspetto. Impossibile non citare le prestazioni pazzesche che ha prodotto il “giovane” Travis Diener, ritiratosi dopo le stagioni vincenti a Sassari e richiamato, dopo 3 anni di inattività, proprio da Sacchetti lo scorso anno per disputare un campionato di vertice in Legadue; poi il ripescaggio ed ora questo nuovo “miracolo sportivo” firmato dai due. La mente ed il braccio colpiscono ancora. Cheapau!

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