Sidigas, continua la crisi; brutto k.o. a Cantù

Sidigas, continua la crisi; brutto k.o. a Cantù

Contro la Red October a Desio, la Sidigas Avellino ha buttato via una partita che aveva in pugno; decisivo l’errore su rimessa nei secondi finali. Ora i Lupi sono scivolati al terzo posto in classifica

di Federico Contrada, @federicocontra6

La partita di Desio, quella tra Cantù e la Sidigas Avellino, è finita nel peggiore dei modi per gli atleti allenati da Sacripanti, che dunque non si sono riscattati della sconfitta nelle Final Eight. Il tecnico, contro la  squadra della sua città natale, ha molto da rimproverare soprattutto ad Ariel Filloy, che ha malamente sprecato una rimessa in zona d’attacco, quando mancavano 6 secondi e gli irpini erano avanti di 1 punto; un errore abbastanza grossolano, che ha consegnato la palla del facile contropiede della vittoria a Culpepper. Un errore che ha premiato una buona Cantù, che ha sempre giocato la sua pallacanestro, tanto da trovarsi anche con oltre 10 punti di vantaggio. La Sidigas ha tuttavia fornito una discreta prova, trovando anche piacevoli quanto inaspettate note liete da alcuni dei suoi atleti; continua però a preoccupare l’involuzione mentale nella gestione dei momenti decisivi delle partite, dato che non è la prima volta che si commenta un finale-thrilling capitato nei match della Sidigas.

La palla a due fissata alle ore 17 è stata preceduta da un minuto di silenzio in ricordo del calciatore Davide Astori; sul parquet, i biancoverdi si presentavano con Wells  preferito a D’Ercole nel ruolo di esterno. Il primo quarto è stato contrassegnato dalla generale timidezza degli attacchi di entrambe le squadre; la Sidigas nel complesso sembrava più fluida, prediligeva un gioco basato sui triangoli offensivi e tagli da lato debole, e riusciva a mandare a segno molti dei suoi, mentre la Red October si affidava di più al tiro dalla lunga distanza, confermando così la sua natura di squadra “piccola” e spregiudicata. Nel secondo periodo i brianzoli hanno pigiato maggiormente sull’acceleratore, trascinati da Jaime Smith e trovando efficacia proprio dai tiri da tre (4/9 nel quarto), costruendo così un importante vantaggio di 8 punti, con il quale si andava all’intervallo lungo.

L’assenza del lungo N’diaye e la non completa guarigione di Lawal costringevano il coach dei biancoverdi a rotazioni atipiche, con minuti nello spot di “cinque” per Zerini e di “quattro” per Scrubb; per fortuna, però, Fesenko ha dimostrato di essere adeguato e sufficiente contro un avversario sicuramente più debole nel gioco interno; il totale di 15 punti con 14 rimbalzi e 5 assist, con 33 di valutazione in 32 minuti giocati, fotografa alla perfezione l’ottima prestazione del lungo ucraino; sorprendente quanto fondamentale è stato poi il suo contributo in difesa, soprattutto nel terzo quarto, quando con una zona ben eseguita, la Sidigas riusciva a ricucire lo strappo inferto da Cantù, portandosi, anche grazie agli assoli di Rich in attacco, sul +1 (57-58) dopo aver toccato il massimo svantaggio di -12 (55-44). In quel frangente a cavallo tra il 26′ e il 29′ minuto, gli ospiti hanno arginato la vena realizzativa del miglior attacco del campionato, riuscendo nel contempo a dominare a rimbalzo, catturandone 10 in più dei padroni di casa. Segnali di ripresa sono giunti da Fitipaldo, autore di qualche buona giocata anche in combinazione con Zerini (pick-n-pop per la tripla del lungo fiorentino), e soprattutto da Dez Wells, che ha trovato la via del canestro con una certa facilità; saranno 14 i punti messi a segno dalla guardia americana.

Nel quarto quarto, pertanto, le due squadre hanno dato vita ad un duello senza esclusione di colpi, una sorta di maxi-supplementare, essendo il terzo periodo terminato con la parità a quota 64. Gli schemi sono saltati, si è giocato molto sulle individualità e, come spesso accade in questi casi, per la formazione irpina è stato Jason Rich a tirare la carretta, con 8 punti realizzati, mentre Leunen, come sempre positivo nei rimbalzi, soprattutto difensivi (7, su 9 totali), piazzava il suo acuto con la tripla del momentaneo +3 a 5 minuti dalla fine (73-70). L’indomito Thomas, autore di 7 punti negli ultimi 10 minuti di gara, riusciva a tenere aggrappati i suoi, ma la Sidigas sembrava in controllo della partita, ovviando anche allo svantaggio della discrepanza dei due cronometri, subendo fallo a 13 secondi; la sciagurata rimessa di Filloy, però, ha stravolto tutto ed ha vanificato quanto di buono fatto dai ragazzi di Sacripanti fino a quel momento. Il play della Nazionale, come si evince dalla foto in basso, non ha visto almeno due chiare linee di passaggio (per Wells e per Scrubb), decidendo infine, sul finire dei 5 secondi disponibili per la battuta, di far carambolare la palla su Culpepper; l’americano però è stato molto bravo a controllare la sfera e ad involarsi in contropiede, per appoggiare a tabellone i due punti del sorpasso, del definitivo 83-82.

Catturafi

La sconfitta ha fatto scivolare i Lupi irpini dal primo al terzo posto, ed ha confermato la fase negativa che stanno vivendo. Sidigas Avellino che è tornata dalla sosta nel peggiore dei modi: la luce alla fine del tunnel ancora non si vede, ma le scadenze incombono: mercoledì infatti, sarà di scena al Palademauro il Tsomoki Minsk, per gli ottavi di finale della FIBA Europe Cup; sarà questa dunque la prossima occasione di riscatto della truppa di Pino Sacripanti.

 

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