Prima giornata di campionato in arrivo. L’Avellino attende la visita dell’Arezzo, matricola carica di entusiasmo dopo aver ritrovato la B a diciannove anni di distanza dall’ultima volta. Scopriamo qualcosa in più sul prossimo avversario dei lupi: ecco a voi il focus sulla formazione di Cristian Bucchi.
Arezzo, obiettivi e guida tecnica
Ritrovata la B dopo tanta attesa, l’Arezzo va a caccia di continuità con l’obiettivo di tenersi stretta la categoria conquistata con grandi meriti qualche mese fa. In panchina è stato confermato Cristian Bucchi (classe 1977), l’allenatore che ha condotto i toscani fuori dagli inferi della terza serie. La cadetteria per lui non è assolutamente una novità (113 panchine complessive) e ora c’è anche l’occasione per cancellare alcune delusioni maturate nelle ultime esperienze tra i cadetti.
Arezzo, le prime uscite stagionali
Le prime uscite stagionali hanno lasciato spunti interessanti in casa amaranto. Dopo aver battuto nuovamente il Napoli in amichevole (bis dopo il successo della scorsa stagione), i toscani hanno superato brillantemente il turno preliminare di Coppa Italia battendo per 2-0 (reti di Arena e Tavernelli) l’Union Brescia di Eugenio Corini. Nei trentaduesimi è arrivato il ko di misura sul campo del Cagliari (0-1) ma le sensazioni lasciate sono state comunque positive.
Arezzo, l’angolo tattico
La rosa toscana – che può annoverare tra le sue fila anche gli ex biancoverdi Seculin, Cagnano, Chiosa, Illanes e Tito – è già ben strutturata ma probabilmente sarà puntellata negli ultimi dieci giorni di mercato. A livello tattico Bucchi sta utilizzando il 4-3-3 già visto nella passata stagione, puntando forte sulla qualità degli esterni offensivi Arena e Tavernelli. Giocatori abili e veloci, bravi a saltare l’uomo e a cercare con profitto la porta avversaria. Elementi pericolosi per un Avellino che ha sofferto non poco sulle fasce nella fase di preparazione.
