È iniziato il giorno più lungo nella storia recente dell’Avellino, quello che deciderà se i lupi potranno partecipare o meno al prossimo campionato di Serie B. L’avvocato Eduardo Chiacchio, che ha seguito i lupi nel ricorso al Collegio di Garanzia del Coni, si è soffermato ai microfoni di OttoChannel su quelle che sono le speranze di successo per i colori biancoverdi. «Siamo ancora fiduciosi» – ha dichiarato il legale nativo di Frattamaggiore – «Questa udienza ci vede meglio predisposti rispetto a quella del Coni, dove abbiamo comunque ottenuto un grande risultato». Chiacchio ha voluto dire la sua anche sulla decisione del Coni di rigettare il ricorso dei lupi per non aver impugnato il regolamento della Figc sottolineando come i suoi rapporti legali con il club irpino si siano interrotti per circa tre mesi: «Mi sono sentito trascurato dalla società dall’11 aprile al 22 luglio, nonostante tutto quello che ho dato negli ultimi tre anni. Quindi non ho seguito le sorti del club in quei tre mesi, ma le dicerie sulla mancata impugnazione del regolamento della Figc entro il 23 giugno e quindi prima di sapere se la Covisoc avrebbe o meno bocciato l’Avellino, mi sembrano risibili». Chiacchio ha dunque ribadito le difficoltà che i tempi ristretti hanno creato, dicendo di aver accettato l’incarico «contro ogni logica» ma ribadendo di non essersi affatto pentito. Infine, l’avvocato ha escluso per il momento la possibilità di ricorrere al Consiglio di Stato in caso di verdetto negativo: «Non lo prendo in considerazione perché allungherebbe i tempi e sarebbe molto difficile. Oggi concentriamoci sul Tar».
Avellino Calcio – Chiacchio: “Quest’udienza ci vede meglio predisposti”
