Avellino calcio – Social-mania: ecco la Top 11 dell’Avellino degli ultimi anni

Sui social, nelle ultime settimane, sta nascendo una vera e propria moda: come sarebbero le squadre di provincia se non avessero venduto i loro migliori talenti? Su questa scia, abbiamo provato ad individuare i migliori undici calciatori passati per Avellino nel corso degli ultimi anni. Un gioco e niente più, a maggior ragione se si pensa a quanto toccato in sorte al club irpino, che porta in un universo parallelo in cui quella biancoverde sarebbe una formazione di tutto rispetto. Una formazione composta da 11 calciatori di massima serie – o comunque con recenti trascorsi in A – che se da un lato alimenta il rimpianto, dall’altro riempie d’orgoglio per il modo in cui Avellino riesce sempre ad essere un importante trampolino di lancio verso il grande calcio.

[tps_title]Portiere[/tps_title]

Alfred Gomis

Negli ultimi anni tanti portieri si sono avvicendati tra i pali del “Partenio” e diversi di loro – Terracciano, Seculin, Frattali, Radu – giocano in A, ma probabilmente quello più in rampa di lancia è Alfred Gomis. Cammino in biancoverde tra alti e bassi, ma con il talento ben evidente. L’estremo difensore della Spal ha disputato con la maglia del Senegal i Mondiali in Russia e in questo avvio di stagione si sta facendo apprezzare tra i pali dell’undici ferrarese.

L’ex portiere dell’Avellino Alfred Gomis ora alla Spal

[tps_title]Difesa[/tps_title]

Terzino destro Davide Biraschi

Ad Avellino ha giocato un po’ ovunque: centrale nella difesa a 4, in quella a 3 e appunto anche terzino destro. Arrivato a costo zero dal Grosseto, in pochi mesi Biraschi riuscì a conquistare tutti per personalità e dedizione. Esattamente quanto successo al Genoa, dove cambiano gli allenatori ma non lo status di Biraschi. Il difensore è uno dei punti di forza dei rossoblu ed è destinato a volare sempre più in alto.

Biraschi in azione

Difensori centrali

Rodrigo Ely

Il cammino del centrale brasiliano è stato strano. Dopo la grande stagione vissuta ad Avellino, sembrava destinato ad essere un punto fermo del Milan di Mihajlovic. Ma il suo sogno a tinte rossonere durò poco. E allora via, all’Alaves, dove il classe ’93 è riuscito a rigenerarsi diventando uno dei leader della sorpresa principale della Liga.

Armando Izzo

Arrivato ad Avellino da sconosciuto, il centrale di Scampia è riuscito ad imporsi sino ad arrivare alla Nazionale. Due anni e mezzo da punto fermo all’Avellino, poi il Genoa e l’interesse dei grandi club. Forse le note vicende giudiziarie gli hanno impedito di fare il grande salto, ma ora Izzo è al Torino e ha tutto il tempo per togliersi grandi soddisfazioni.

Terzino sinistro

Fabio Pisacane

Con i terzini sinistri di ruolo – negli ultimi anni – l’Avellino non ha avuto grande fortuna e per questo è necessario rifarsi ad un adattato. D’altronde in carriera – e in particolare in Irpinia – Pisacane ha sempre mostrato una grande generosità che lo ha portato ad essere utile in qualsiasi ruolo. A Cagliari ha trovato la sua dimensione fino ad indossare la fascia di capitano.

[tps_title]Centrocampo[/tps_title]

Esterno destro

Davide Zappacosta

La stella indiscussa di questo Avellino utopistico è certamente l’esterno destro del Chelsea. Che avesse una marcia in più lo si capiva facilmente già dai tempi della Lega Pro, poi le esperienze con l’Atalanta e il Torino lo hanno spinto verso la Nazionale e il Chelsea. Dal Partenio alla Champions, a tutta corsa.

Mediano

Stephane Omeonga Il suo percorso di crescita sta trovando qualche ostacolo, ma il giovane belga del Genoa ha le qualità per rifarsi. Nella sua stagione ad Avellino le ha messe in mostra, dimostrando anche una cattiveria agonistica non indifferente. Una bella sorpresa, che può certamente stare in questa ipotetica top 11.

Centrocampista centrale

Samuel Bastien Ad un certo punto sembrava che tutte le big europee – Liverpool e Juventus su tutte – fossero pronte ad assicurarselo. Poi non è andata così e, dopo due anni al Chievo, Bastien ha fatto ritorno in patria (allo Standard Liegi). Eppure, la tecnica è di quelle capaci di far innamorare una tifoseria. Come successo ad Avellino.

L’esultanza di Bastien

Esterno sinistro

Daniele Verde

Anche l’ex Roma ha sin qui ottenuto in carriera meno di quanto avrebbe potuto, ma l’età gioca ancora dalla sua parte. Per classe e numeri è stato forse il miglior talento puro visto ad Avellino negli ultimi anni. Nel Valladolid di Ronaldo è chiamato a ritrovare sé stesso.

[tps_title]Attaccanti[/tps_title]

Camillo Ciano

In biancoverde ha giocato soltanto per sei mesi. Un arco di tempo limitato, ma sufficiente per dimostrare la sua grande qualità di calcio. Di sinistri come il suo non se ne vedevano al Partenio da tanto tempo. A Crotone e Frosinone ha collezionato numeri da record per una seconda punta e la sua fantasia in questa squadra farebbe molto comodo.

 

Marcello Trotta

18 mesi in biancoverde (e tanti gol…) furono abbastanza per conquistare l’amore della gente – anche grazie al gol nel derby nella gara d’addio – e la chance in Serie A. A Crotone ha dimostrato di poterci stare con ottimi risultati, ora vive da separato in casa al Sassuolo. Ma in questo undici, con i cross di Zappacosta, “The Scoring Machine” farebbe una gran bella figura.

 

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