Verso Avellino-Pisa, il focus sulla formazione di Paolo Bianco

Tutti i segreti della compagine nerazzurra

Decima giornata di campionato in arrivo in Serie B. Dopo il pareggio acciuffato nel finale contro l’Entella, per l’Avellino arriva la complicata sfida con il Pisa. Andiamo insieme alla scoperta del prossimo avversario dei lupi: ecco a voi il focus sulla formazione toscana.

Pisa, obiettivi e guida tecnica

Cadere e rialzarsi immediatamente. Dopo l’amara retrocessione dalla Serie A, il Pisa vuole provare subito a tornare al piano superiore. Per farlo il club nerazzurro ha deciso di andare sul sicuro, affidandosi a un allenatore che sa già come si affronta questo tipo di situazione.

Paolo Bianco (classe 1977), infatti, ha vissuto un’esperienza affine nella passata stagione alla guida del Monza. In Brianza la rabbia e la delusione si sono trasformate in gioia (sofferta ma meritata) nell’arco di dodici mesi. In Toscana tutti si augurano che possa essere seguito lo stesso percorso.

Pisa, il momento e il percorso esterno dei toscani

La formazione nerazzurra occupa attualmente la sesta posizione in classifica con 15 punti all’attivo. Nelle ultime 5 gare disputate i toscani – reduci dall’emozionante 3-3 interno con il Palermo dell’ex Inzaghi – hanno messo insieme 9 punti, ottenendo 2 vittorie e 3 pareggi e dando una rilevante accelerata al proprio cammino.

Fruttuoso fin qui è stato anche il percorso esterno. Gli uomini di Bianco hanno raccolto in trasferta 8 punti, senza conoscere ancora l’amaro sapore della sconfitta (2 vittorie e 2 pareggi il bilancio totale) e trovando sempre il modo di fare male agli avversari (sempre a segno, 9 gol totali).

Pisa, occhio a…

Anche contro l’Avellino il Pisa dovrebbe scendere in campo con il classico 3-4-2-1 visto nelle precedenti uscite. In attesa di recuperare al meglio la qualità di Matteo Tramoni (condizionato da qualche acciacco fisico nelle ultime settimane) i toscani stanno puntando forte sul senso del gol di Filippo Pittarello e sulla verve agonistica di Tommaso Marras.

Dal rientro dall’infortunio l’ex attaccante del Catanzaro – reduce dalla doppietta rifilata al Palermo – ha cambiato il volto dell’attacco nerazzurro, con la sua capacità di far reparto da solo e con la freddezza mostrata nei pressi dell’area avversaria (4 gol nelle ultime 5 gare per il capocannoniere del Pisa).

L’ex Mantova (classe 2004)è invece sicuramente uno degli uomini più in forma di tutto il torneo cadetto, come testimoniano i gol (3 nelle ultime 3 giornate) e le giocate messe a referto contro rivali di rango come Cremonese, Verona e Palermo.

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