Sogno infranto. L’Avellino non sfrutta i risultati favorevoli del weekend e resta a sei punti dalla zona playoff. Dopo l’errore di Castaldo dal dischetto i lupi spariscono dal campo. Con questo atteggiamento è chiaro che non si può sognare. Che fine hanno fatto i lupi affamati? Che ha fine ha fatto quello spirito?
[tps_title]La difesa[/tps_title]
Frattali 6: una buona parata su Falletti al 20′, poi sui gol può poco. Sul secondo l’incertezza di Chiosa lo tradisce.
Pisano 6: nota lieta della serata biancoverde. Finalmente il numero 14 sembra aver trovato una buona forma fisica. Dietro è attento e sicuro, si vede spesso anche al cross.
Biraschi 5,5: la sua partita è al solito attenta, giocata sulla velocità e sull’anticipo. Compie un solo errore, che però gli costa l’insufficienza. Si fa sovrastare con troppa facilità da Ceravolo in occasione dell’1-0.
Chiosa 5: Tesser lo schiera per sfruttare la sua velocità contro le agili punte rossoverdi e il mancino scuola Toro risponde bene. Poi il patatrac al 67′: scivola e concede il 2-0 a Ceravolo. Errore pesantissimo.
Visconti 5: ad inizio gara è tra i più pimpanti dei lupi. Un buon cross per Castaldo al 1′ e un buon salvataggio difensivo al 3′. Sull’1-0 umbro è però in netto ritardo di posizione.
[tps_title]Il centrocampo[/tps_title]
D’Angelo 6: un guerriero. Il suo rientro in campo si fa sentire: cuore e corsa nel centrocampo biancoverde. Solo un grande Mazzoni gli nega il gol al 36′. Da una sua grande azione nasce il rigore poi fallito da Castaldo. Peccato che il suo agonismo non venga emulato dai compagni. (dal 66′ Joao Silva 5,5: viene buttato nella mischia per dare ulteriore peso all’attacco. Va vicino al gol di testa all’80’).
Arini 5: ancora grosse difficoltà per il mastino biancoverde. Le condizioni non ottimali non gli permettono di fare battaglia in mezzo al campo. E l’Avellino ne risente. Ma perché non farlo riposare? Ammonito al 58′. (dal 69′ Paghera 5,5: non si vede molto, anche perché entra nel momento di maggior sconforto per i lupi. Ammonito all’83’. Col Crotone potrebbe toccare a lui).
Gavazzi 5,5: ancora in ombra anche l’ex Ternana. Prova un grande tiro dalla distanza al 4′. Poi cala. Prova altre volte la conclusione ma non si rende mai particolarmente pericoloso. Recuperare il miglior Gavazzi è fondamentale per rivedere un buon Avellino.
[tps_title]L’attacco[/tps_title]Insigne 5,5: deluse le aspettative. Dopo la grande gara di Ascoli, tutti si aspettavano il definitivo salto di qualità. Prova la giocata decisiva, ma non la trova né su punizione (22′) né di testa (30′). (dal 58′ Sbaffo 5,5: si alterna tra trequarti e mediana, ma riesce a combinare poco).
Castaldo 5: il rigore dà, il rigore toglie. Dalla gioia di Ascoli alla disperazione di oggi. Secondo errore stagionale dal dischetto. Un errore che pesa come un macigno e che cambia il destino del match.
Mokulu 5: questa volta non riesce a sfruttare a dovere le sue doti da bomber. I difensori delle Fere lo contengono senza troppi patemi. Un paio di sponde interessanti, ma una sola palla gol. Troppo poco
[tps_title]Il tecnico[/tps_title]
Tesser 5: era la partita giusta per svoltare. Ma il suo Avellino fallisce ancora. Riposa Jidayi, ma non Arini e Gavazzi. Perché? D’accordo, se Castaldo segna il rigore le cose cambiano. Ma l’atteggiamento della squadra nella ripresa lascia l’amaro in bocca per una squadra che vuole puntare ai playoff. Con il cambio di modulo Breda lo mette sotto scacco.
