Presentato pochi istanti fa presso la sala stampa del “Partenio-LOmbardi” Alberto Almici. L’ultimo arrivato in casa Avellino è entusiasta: “Appena ho saputo dell’interesse dell’Avellino non ho esitato ad accettare. La prima persona che mi ha parlato bene della piazza è stato Davide Zappacosta. Approdo in una società importante. Ringrazio la fiducia della dirigenza ripagandola sul campo. Avellino è una squadra con un passato importante. Inoltre, ho visto svariate la curva e la tifoseria è stupenda”. Torna sulla chiacchierata con Davide Zappacosta: “Mi ha parlato delle pressioni. Io spero fortemente che le cose vadano bene”. Reduce dall’esperienza pontina, non esaltante per quanto concerne le sue presenze e i punti in classifica ottenuti dai laziali: “Ho fatto quattordici panchine di fila. Non sono mai stato chiamato in causa nonostante mi sono sempre allenato bene. Quando sono stato chiamato in causa credo di aver dato sempre tutto. Sono arrivato a Latina con altri programmi, poi è stato preso Angelo e sono passato in secondo piano. Ora sono quì e farò il massimo per i lupi”. Nella passata stagione a Padova nell’ultima gara fece male ai lupi offrendo l’assist a Diakite. Per lui, inoltre già ottanta gettoni nella cadetteria. La promssa di Almici: “La maglia sudata. Prometto questo. La massima voglia di migliorarmi e ritagliarmi uno spazio importante mettendo in difficoltà il mister”. Laterale sinistro che fa della sua forza la progressione verso l’attacco: “Sia con Bisoli che con Gautieri sono cresciuto sotto tutti i punti di vista”. Sabato inizia un nuovo campionato: “L’obiettivo dell’Avellino è fare meglio della passata stagione. La B è lunga e difficile. Per vincere serve il gruppo”.
Calcio – Avellino. Almici si presenta: “Suderò la maglia”
