Calcio Avellino – Focus Ascoli: gol su gol, a Cac(c)ia della salvezza

A Cac(c)ia della salvezza. L’Ascoli insegue lo stesso obiettivo raggiunto l’anno scorso. Affidandosi nuovamente ai gol del suo spietato centravanti.

[tps_title]La guida tecnica[/tps_title]

Sulla panchina bianconera siede Alfredo Aglietti (classe 1970), l’uomo che da calciatore gelò il Partenio nel lontano 1995 (Avellino-Reggina 0-1). Dopo la fantastica cavalcata alla guida dell’Entella (playoff sfuggiti in extremis), l’allenatore toscano sta trovando quest’anno maggiori difficoltà. Sia a livello tecnico che logistico (il terremoto sta causando tanti problemi). A livello tattico si oscilla tra 4-3-3 e 4-3-1-2, modulo quest’ultimo preferito nelle ultime uscite per l’atteggiamento poco propositivo degli esterni, invitati platealmente a dare di più.

[tps_title]La stella[/tps_title]

124 gol in serie B. Quando i numeri valgono più di mille parole. Daniele Cacia (attaccante classe 1983), uno dei migliori bomber di sempre della cadetteria, è l’ago della bilancia della formazione marchigiana. Se gira lui, tutta la squadra ne beneficia in modo sostanziale. I suoi gol stagionali, nonostante un problema alla caviglia che lo sta tormentando, sono già 5, con 5 punti portati alla causa. 3 delle 5 reti sono arrivate nelle ultime 7 gare. Attenti, il bomber è caldo!
[tps_title]Occhio ai giovani[/tps_title]

Da quando è entrato in prima squadra, metà dello scorso campionato, non ne è più uscito. Crescendo di partita in partita. Riccardo Orsolini (attaccante esterno classe 1997) dopo aver fatto ottime cose in Primavera sta dimostrando tutto il suo valore anche tra i grandi. Tecnicamente (velocità, dribbling, senso del gol) e tatticamente (capacità di adattarsi a più moduli di gioco). Con davanti un futuro importante, con qualche top club che ha già bussato alla porta bianconera.

[tps_title]La sfida di sabato[/tps_title]

Al Partenio-Lombardi, il nuovo corso biancoverde inizierà subito con un importante scontro diretto. Le due squadre sono distanziate infatti di un solo punto (marchigiani però con una gara in meno), dopo un cammino fatto di alti e bassi senza mai trovare continuità. Novellino vuole (deve) partire bene, ripetendo magari i risultati di Tesser che l’anno scorso piegò l’Ascoli sia all’andata che al ritorno. Occhio però, i bianconeri hanno raccolto fin qui più fuori (8 punti) che in casa (7 punti), sorprendendo team quotati come Cittadella e Carpi. Attenzione e rispetto, poi punti a casa. Per cominciare col piede giusto e arrivare al meglio al terribile trittico (Benevento-Bari-Salernitana) che attende i colori biancoverdi.

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