Vittoria da squadra. L’Avellino raccoglie il primo successo esterno in un campo sin qui ancora immacolato. Grande partita di Ardemagni, autore di una straordinaria doppietta. Il girone di ritorno parte sotto il giusto segno.
[tps_title]La difesa[/tps_title]
Radunovic 6,5: corre un rischio in uscita in avvio di ripresa, ma la sua gara è complessivamente positiva. Chiude su Coly (31′) e due volte con scaltrezza su Sbrissa (38′, 51′). Ammonito al 56′ per perdita di tempo.
Gonzalez 6,5: dalle sue parti il Brescia spinge con insistenza e crea problemi, ma nell’economia del match pesano molto di più lo splendido assist con il quale imbecca Ardemagni e l’intervento in chiusura su Coly al 51′.
Jidayi 6,5: si perde Caracciolo soltanto in un’occasione, al 61′. Poi per il resto la sua partita è il solito inno alla concretezza. Di mestiere e di fisico tiene a bada i due giganti bresciani.
Djimsiti 6,5: al 41′ si divora il gol di testa da due passi. Ma l’errore è perdonabile alla luce del risultato e, soprattutto, dell’efficace prestazione difensiva.
Laverone 6,5: all’esordio in biancoverde, si sacrifica in un ruolo non suo. E lo fa con profitto. Davanti si vede raramente, ma dietro è attento sulle sortite di Untersee.
[tps_title]Il centrocampo[/tps_title]
Lasik 5: da esterno destro soffre la verve di Coly e allora Novellino lo sposta a sinistra e poi ancora a destra. Il risultato, però, non cambia. Lo slovacco è lento e impacciato, perde numerosi palloni e commette diversi falli ingenui (ammonito al 29′). (dall’85’ Crecco 6: prezioso nel finale di gara).
D’Angelo 6,5: partita di grande sostanza per il capitano biancoverde sia in mezzo che sulla fascia. Corre e lotta per tutti i 90′ senza risparmiarsi. Ammonito al 68′ in occasione della zuffa tra Radunovic e Caracciolo. Assiste Ardemagni sul 2-0.
Paghera 6: solita gara senza infamia e senza lode per il numero 20. Qualche buona apertura ma anche qualche errore (e qualche fallo) di troppo. Un suo regalo nel finale gli regala comunque la sufficienza.
Belloni 6: in avvio di gara si fa notare per una buona vivacità, poi Novellino lo sposta da una fascia all’altra e il numero 11 si dedica prevalentemente alla fase di contenimento. (dal 64′ Moretti 6: il regista ex Latina ha bisogno di ritrovare la giusta condizione fisica. Entra e viene subito ammonito. Poi nel finale fa valere la sua qualità nella gestione del pallone).
[tps_title]L’attacco[/tps_title]
Verde 6: stavolta il suo talento non brilla come nelle ultime uscite. Ma la sua prestazione è comunque positiva: ci prova di sinistro al 10′, serve Djimsiti al 41′ e sfiora il raddoppio con un tiro dalla distanza (65′). (dal 90′ Soumarè s.v.: cinque minuti in campo per lui).
Ardemagni 8: la miglior partita della sua esperienza in biancoverde. Feroce come un leone, si fa trovare pronto al 13′ con il gol che decide il match. Poi non molla un pallone, costringendo all’ammonizione Pinzi,Bisoli e Lancini e facendo salire e respirare la squadra. Poi la chiude nel finale. Monumentale.
[tps_title]L’allenatore[/tps_title]
Novellino 7,5: non aveva terzini sinistri, ma piazza in quel ruolo Laverone che gioca una grande partita. Ha trasformato Gonzalez. Ha fatto sì che Ardemagni ritrovasse gli occhi della tigre. L’Avellino ora è una squadra. E il merito è suo. Il vero top player biancoverde.
