Il volo della Strega. Alla prima apparizione in Serie B il Benevento sta impressionando. Stupendo tutti e sognando un clamoroso doppio salto.
[tps_title]La guida tecnica [/tps_title]
Sulla scia dell’ottima stagione vissuta alla guida del Novara, Marco Baroni (classe 1963) è partito con il piede giusto anche in terra sannita. Mettendo in evidenza le sue grandi capacità e trovando subito un grande feeling con tutto l’ambiente giallorosso. La sua è una squadra cinica e compatta (miglior difesa del campionato); un 4-2-3-1 (alternato al 4-3-3) solido e organizzato. Sviluppato su idee semplici, con ogni giocatore messo nelle condizioni giuste per poter esaltare le proprie potenzialità.
[tps_title]La stella [/tps_title]
La qualità c’è sempre stata. Quest’anno è accompagnata anche dalla continuità. Sia in termini di gare giocate che di prestazioni. Filippo Falco, estroso trequartista classe 1992, sembra aver finalmente trovato l’habitat ideale per poter compiere il definitivo passo in avanti della sua carriera. A colpi di gol (3), assist e tanti numeri che hanno fatto innamorare ancor di più un pubblico già galvanizzato per aver sottratto in estate il suo talento ai cugini biancoverdi.
[tps_title]Occhio ai giovani[/tps_title]
Dopo aver fatto sfracelli con la Primavera dell’Inter, George Puscas (attaccante rumeno classe 1996) non ha trovato gli spazi sperati nell’esperienza di Bari (solo 16 presenze condite comunque da 4 gol). Ci riprova a Benevento, dove sta sgomitando con grande ardore per guadagnarsi più minuti possibili. Quando è stato chiamato in causa non ha mai deluso le aspettative (trovando anche la via della rete in 2 occasioni), candidandosi come pedina importante per il prosieguo della stagione.
[tps_title]La sfida di sabato[/tps_title]
Al Partenio-Lombardi, dove si spera che a vincere siamo lo sport ed il divertimento, andrà in scena il primo storico derby tra irpini e sanniti in cadetteria. La matricola vola, i cugini più esperti arrancano con la metà dei punti (16 contro 32) raccolti sul campo. Tutto scritto? Neanche per sogno. I derby sono gare a sé, tutto si azzera. Anzi, spesso e volentieri, tutto si ribalta. La stracittadina potrebbe essere l’occasione giusta per la tanto attesa svolta in casa dei lupi. Ampliando i segnali positivi già intravisti nella sfortunata gara contro l’Ascoli e cancellando quegli errori che troppo spesso hanno condizionato i risultati della squadra biancoverde.
