Riprendersi ciò che è stato tolto. Spinto dal monito del presidente Taccone, l’Avellino si avvicina alla trasferta di Pisa con spirito battagliero. Rabbia e orgoglio, senza sottovalutare le ultime speranze salvezza della formazione guidata da Rino Gattuso.
[tps_title]Gli avversari [/tps_title]Caos iniziale, svolta societaria, penalizzazione, festa (amara) per i 108 anni di storia. Nella stagione sportiva del Pisa non è mancato davvero nulla. Una stagione difficile, in cui sono state, almeno fin qui, molto poche le soddisfazioni per l’appassionata tifoseria nerazzurra. La squadra, spinta dal carisma e dalla leadership del suo allenatore, ha sempre lottato ma non è mai riuscita a dare la svolta alla propria stagione. All’Arena Garibaldi i toscani hanno raccolto complessivamente 22 punti (5 vittorie, 7 pareggi, 5 sconfitte), realizzando 8 reti e subendone altrettante. Nel girone di ritorno il calo è stato però evidente. 1 sola vittoria (Ternana, alla prima giornata), 4 pareggi, 2 sconfitte (nelle ultime 2 uscite con Salernitana e Cesena), 3 gol fatti e 4 subiti. Un rallentamento che, unito alla penalizzazione, ha spinto il Pisa in fondo alla classifica riducendo le speranze salvezza.
[tps_title] L’angolo tattico [/tps_title]Miglior difesa (26 gol subiti), peggior attacco (21 gol segnati). I numeri riassumono in maniera ottimale i pregi (pochi) e i difetti (tanti) di Ujkani e compagni. Tatticamente Gattuso ha variato più schemi nel corso della stagione, adeguandosi spesso alle esigenze del momento. Contro l’Avelllino il tecnico dovrebbe affidarsi al 4-3-1-2 (alternativa 4-3-3), modulo adottato con più frequenza nelle ultime uscite stagionali. Con Lisuzzo leader carismatico della difesa, attenzione alla verve offensiva di Gatto, giocatore spesso decisivo (per gol e assist) per le sorti della propria squadra. A centrocampo possibile chance per l’ex Angiulli, particolarmente apprezzato nella sua esperienza in Irpinia, che potrebbe rivelarsi un pericolo con le sue insidiose conclusioni dalla distanza.
[tps_title] I lupi [/tps_title]In casa Avellino l’umore è diviso a metà. Soddisfazione, per i 7 punti conquistati nelle ultime 3 gare. Amarezza, per la penalizzazione che ha di fatto annullato il successo casalingo ottenuto contro il Carpi. Punti pesanti, da rimettere subito in cascina magari già dalla trasferta in terra toscana. La sfida si preannuncia difficile, visto che il Pisa (2 vittorie e 2 pareggi nei precedenti) si giocherà le residue speranze di agganciare il treno salvezza. I lupi dovranno evitare cali di tensione, affrontando al meglio l’impegno senza sottovalutare l’avversario come accaduto nella disastrosa trasferta di Terni. Servirà il giusto approccio, il giusto atteggiamento. Paradossalmente la tegola penalizzazione può aiutare sotto questo punto di vista. C’è voglia di ripartire subito, riprendendosi ciò che è stato tolto. Il modo migliore per riavvicinare quella salvezza che la formazione biancoverde si sta meritatamente conquistando sul campo.
