La forza delle motivazioni. L’Avellino è pronto alla sfida con la Salernitana, l’ultima trasferta (si spera) di questa stagione. Un derby è sempre un derby. I granata vorranno regalare un sorriso ai propri tifosi, ma la fame salvezza dei biancoverdi dovrà prevalere su tutto e tutti.
[tps_title]Gli avversari [/tps_title]Il ko di Carpi ha spento le residue speranze della Salernitana si agganciare il treno playoff. Un obiettivo palesatosi nelle ultime settimane ma mai concretamente agguantato da Rosina e compagni. Il derby con l’Avellino non conterà per la classifica, servirà soltanto per chiudere in bellezza davanti al proprio pubblico, provando ad intralciare il percorso salvezza dei cugini irpini. Tra le mura amiche dell’Arechi gli uomini di Bollini hanno raccolto 32 punti (8 vittorie, 8 pareggi, 4 sconfitte), con 26 reti realizzate e 19 subite. Un percorso tutto sommato lineare che ha però subito un rallentamento decisivo (pareggio con il Bari, sconfitta con il Frosinone) in ottica playoff nelle ultime settimane.
Per la sfida ai lupi, mister Bollini dovrebbe riabbracciare il “suo” 4-3-3, riponendo in soffitta il 4-3-1-2 utilizzato nelle ultime gare. Davanti all’ex Gomis, linea difensiva composta da Perico, Bernardini, Tuia e Vitale (al rientro dopo il turno di squalifica). In mezzo, con la squalifica di Odjer, saranno Della Rocca e Zito (occhio alla sua voglia di rivincita) ad affiancare il rientrante Minala. Davanti ci sarà il rilancio di Sprocati, con Rosina e Coda titolari inamovibili. Il bomber di Cava dei Tirreni è il più atteso. Davanti a sé due obiettivi precisi: eguagliare lo score della scorsa stagione (15 gol, ora è a quota 14), realizzando quel gol ai biancoverdi tanto invocato da tutto il popolo granata.
[tps_title]I lupi[/tps_title]
La partita dell’Arechi, dove l’Avellino non è mai riuscito ad imporsi, è l’occasione giusta per chiudere finalmente il discorso salvezza, senza aspettare la sfida con il Latina e buone nuove dagli altri campi. Per farlo servirà sfruttare al meglio la forza delle motivazioni, che dovranno prevalere su tutto quanto il resto. In primis servirà l’approccio giusto, quello che non si è visto nelle ultime 3 gare e che ha complicato la corsa verso l’obiettivo. Bisognerà aggredire subito l’avversario, dimostrandosi dal principio più cattivi e determinati. Lo stesso atteggiamento evidenziato nella ripresa contro il Bari. Novellino sceglierà il solito 4-4-2, con l’arretramento di Lasik in difesa e il rilancio di Verde dal primo minuto. Il gol realizzato al Bari potrebbe essere stata la molla giusta per rivedere il vero Verde, quello che decise il derby dell’andata. Sia in attacco che in difesa. Pronto a ripetersi anche nella casa degli avversari. La forza delle motivazioni. Il pubblico biancoverde è stufo di aspettare, vuole piantare sulla montagna la bandierina della salvezza.
