Caccia al settebello. Archiviato il bel successo ottenuto contro il Verona, l’Avellino è pronto ad affrontare la sfida in casa del Cittadella. Si sale in Veneto carichi di fiducia per centrare il settimo risultato utile consecutivo.
[tps_title]Gli avversari[/tps_title]
Forte anche del grande inizio di stagione, 5 vittorie consecutive ottenute nelle prime 5 gare di campionato, il Cittadella veleggia al quinto posto in classifica in piena zona playoff. Un andamento sorprendente per la matricola veneta, costruita in estate per raggiungere una tranquilla salvezza e capace invece di stupire tutti. Sia per i risultati conquistati che per il gioco espresso. Pur senza correre come nel girone d’andata, anche nel ritorno Litteri e compagni sono partiti con il piede giusto (5 punti in 4 gare), cadendo soltanto nella trasferta di Terni e gestendo al meglio un’emergenza infortuni venutasi a creare soprattutto nel reparto offensivo. Il dato che più risalta agli occhi rispetto alle ultime gare dei granata sono i 2 pareggi consecutivi maturati contro Pro Vercelli e Novara. Una rarità assoluta per una squadra che nelle prime 23 giornate non ha avuto mezze misure, impattando una sola volta a fronte di 12 vittorie (8 casalinghe) e 10 sconfitte (4 a domicilio).
[tps_title]L’angolo tattico[/tps_title]
Il modulo di riferimento di mister Venturato è il 4-3-1-2. Uno schema rodato dove spiccano la regia di Iori, la dinamicità della mezzala Schenetti e la grande qualità di Chiaretti sulla trequarti. Ottimo è anche l’apporto dei terzini (occhio al mancino educato di Benedetti anche da fermo), mentre i difensori centrali, bravi nel gioco aereo, possono andare in difficoltà se presi in velocità. In attacco, con l’assenza del bomber Litteri (tormentato da una fastidiosa ernia cervicale), attenzione alla fame dell’ex Arrighini, già letale nel match d’andata. Un giocatore rivalutato e completamente diverso da quello ammirato qualche anno fa in Irpinia.
[tps_title]I lupi[/tps_title]
La vittoria contro il Verona ha regalato nuove certezze all’Avellino, determinato a continuare la propria serie positiva su un campo dove si sono alternate gioie e delusioni (1 vittoria e 2 sconfitte nei precedenti in cadetteria). Mister Novellino, con il rientro di Gonzalez, dovrebbe insistere sul collaudato 4-4-1-1, riproponendo l’uruguaiano sull’out destro difensivo, avanzando Laverone di qualche metro e rilanciando Belloni sul lato opposto. Il tutto al netto dei recuperi (molto probabili) degli acciaccati Djimsiti e Ardemagni. Il ferro va battuto quando è caldo. L’Avellino ammirato nelle ultime settimane può sfidare tutti a viso aperto. Carte scoperte sul tavolo per regalarsi un settebello tutto in salsa biancoverde. Filippo Abbondandolo
