Il tema dell’integrazione sociale è di strettissima attualità. Non solo nel confronto fra diverse culture ma, anche, per tutte quelle persone che vivono ai margini di una comunità. A loro viene dedicato il quinto e ultimo appuntamento di Un Giorno per la Nostra città dove centinaia fra atleti, tesserati e staff tecnici della Serie B hanno passato, ieri mercoledì 11 marzo, insieme al proprio territorio, la loro giornata ai temi legati all’esclusione. Si tratta di attività concordate con le Amministrazioni Comunali, che si svolgono in centri, campi e scuole all’interno dei quali giocatori, insieme a tante altre persone, concretizzano il messaggio di integrazione che da sempre lo sport promuove. L’Avellino ha fatto visita al centro di accoglienza villa Ca Reza, dove la Cooperativa Sociale New Family Onlus si occupa di circa 180 ragazzi tra i 18 e i 25 anni provenienti maggiormente da Gambia, Pakistan, Mali e Senegal. Alla manifestazione hanno preso parte il responsabile dell’area marketing Sergio De Piano e l’addetto stampa Beniamino Pescatore che hanno accompagnato i vari Mokulu, Soumarè, Angeli, Chiosa e Gomis. A dire la sua è stato proprio l’estremo difensore di origini senegalesi: “Abbiamo avuto modo di incontrare persone che vengono da diverse realtà dalla nostra. Siamo consapevoli che al di fuori del calcio c’è un altro mondo. Siamo orgoglioso di prendere parte a queste iniziative. Le persone che si prendono cura di queste persone devono essere ringraziate a priori”.
