Il punto: La “Monnalisa” di Rastelli vince e convince

L’Avellino torna a vincere davanti al suo pubblico. Ad andare al tappeto al “Partenio-Lombardi” è il Latina di Mark Iuliano. Il tecnico dei biancoverdi non modifica l’undici mandato in campo contro lo Spezia nel monday night, 3-5-2. Confermato il pacchetto arretrato, davanti a Gomis, composto da Ely, Pisacane e Chiosa. In mediana Rastelli si affida alla ferocia del mastino Arini contornato dal capitano dal cuore di lottatore Angelo D’Angelo. A chiudere il tutto Eros Schiavon, preferito al rientrante dalla squalifica Moussa Kone. Sui binari confermato il duo Paolo Regoli e il match winner del “Picco” Luca Bittante. In avanti nessuno stravolgimento. dentro Gigi Castaldo e Gianmario Comi. Di faccia Mark Iuliano ha confermato le aspettative, confermando il 4-3-3. L’ex Juventus ha dovuto fare meno del duo Viviani e Bidaoui, squalificati, sostituiti rispettivamente da Olivera e Jaadi. Al centro della difesa, invece, gioca il rientrante Brosco per Bruscagin. Confermati i restanti otto undicesimi che hanno mandato al tappeto il Livorno dell’ex Galabinov. Uno schieramento tattico che vuole gli esterni Jaadi e Oduamadi ripiegano rapidamente durante la fase di non possesso. In attacco esordio assoluto per Littieri (proveniente dalla Virtus Entella frutto dello scambio con l’ex Ferdinando Sforzini). Giornata fiacca sugli spalti. Record negativo di paganti al “Partenio-Lombardi”. L’Avellino scende in campo con la grinta e la voglia di spaccare tutto. Tanto che al 2’ minuto di gioco è il capitano D’Angelo a farsi pericoloso. Mucchio selvaggio dopo un tocco di Castaldo in area, batti e ribatti infinito poi il numero otto dei lupi a tu per tu con Di Gennaro si fa ipnotizzare. I pontini non subiscono il colpo, e riorganizzando la manovra. Iuliano affida le chiavi del centrocampo a Ruben Olivera. L’ex Juventus corteggiato a lungo dall’Avellino ha preferito vestire la maglia neroazzurra. Il Latina alza il baricentro, ma non riesce a pungere. Ne approfitta l’Avellino che colleziona diverse palle gol. Buon gioco e buoni fraseggi da parte della truppa di Rastelli. Gli ospiti piano piano escono fuori dal guscio. E’ Oduamadi a produrre il primo grattacapo per Gomis. Il portierone allunga la mano e spedisce in angolo. I lupi, però, non accusa il colpo. La reazione è affidata a Bittante. missile dai 30 metri che Di Gennaro come Gomis disinnesca in corner. Termina con il parziale ad occhiali. Superba la prova dei due estremi difensori. Nella ripresa si fa pericoloso il Latina. I biancoverdi sembrano essere rimasti nello spogliatoio. Rastelli si gioca la carte Zito, nel ruolo di mezz’ala. I lupi rimangono in dieci per l’espulsione di Chiosa. L’ex Toro causa il rigore, non siglato da Olivera. L’Avellino si rimbocca le maniche. Calcio d’angolo di Zito dopo un miracolo di Di Gennaro sulla zuccata in tuffo di D’Angelo, Castaldo sceglie bene il tempo e piuttosto indisturbato all’altezza del secondo palo beffa questa volta un Di Gennaro non proprio impeccabile. Tredicesima perla per il cannoniere dei lupi che torna a gioire. Un gol che vale oro colato e allo stesso tempo i tre punti. Il “pittore” Rastelli dopo aver disegnato il successo del “Picco” ha voluto aggiungere alla propria galleria l’ennesimo capolavoro contro il Latina. Il Leonardo da Vinci biancoverde vuole regalarsi la “Monnalisa” sabato contro il Frosinone. Per la serie non c’è due senza….tre.

Exit mobile version