Si rinnova l’appuntamento con “La Voce del Tifo” rubrica settimanale a cura della redazione di SportAvellino.it. Dopo aver fatto un salto nella capitale, oggi, rientriamo in Irpinia. A dirci la sua è Alfredo Imbimbo tifosissimo del lupo da Piazza D’Armi.
La domanda sorge spontanea, da quanto tempo segui l’Avellino ma soprattutto come è nata la passione per questi colori? “Seguo l’Avellino da 47 anni e avevo appena 6 anni quando mio padre mi portò per la prima volta allo stadio a vedere una partita. In quel tempo si giocava al Piazza D’Armi, dove adesso troviamo il Tribunale della nostra città. E’ da dire che però non sempre mi portava allo stadio perché a quei tempi si giocava con compagini della regione e non per non farmi trovare in mezzo a qualche rissa tra opposte tifoserie come ad esempio nei derby infuocati contro la Turris o il Savoia e la Salernitana già allora acerrima rivale. Poi con il nuovo stadio a contrada amoretta iniziai ad andare domenicalmente a incitare il lupo ti parlo del lontano campionato di Serie C 1970/71. La mia passione per l’Avellino è nata da subito, visto che io sono un avellinese puro sangue e in casa si parlava solo dell’Avellino tutta la settimana mio padre era un super tifoso della nostra squadra, quindi io non potevo nascere tifoso di altre squadre”.
Tra le tante partite, disputate dai lupi, quale ricordi con piacere?
“Non mi basterebbe un’enciclopedia per raccontare le tante imprese dell’Avellino nei tanti anni che la vedo all’opera, nei vari campionati dove ha partecipato, giocando sempre con tanta grinta tra gli applausi di noi tifosi, uscivano dallo stadio vincenti o perdenti nn ci importava. Voglio citarne qualcuna di partita che più mi è rimasta impressa ma senza togliere al resto delle gare viste. La prima con il Lecce 1-0 al “Partenio”, avevo appena 12 quando dopo un entusiasmante campionato disputato spalla a spalla con il Lecce salimmo per la prima volta tra i cadetti, quello fu un anno indimenticabile e non verrà mai cancellato nei ricordi di noi tifosi e nemmeno di quel manipolo di ragazzi guidati magistralmente da Tony Giammarinaro e dell’indimenticabile Commenda Sibilia, era un gruppo fantastico ricordo ancora la formazione che ci portò in Serie B e mi scuso se salto qualche nome: Minussi, Codraro, Piaser, Zucchini, Piccinini, Fraccapani, Palazzese, Zoff, Marchesi, Pantani, Nobili. Con altri come Ducci, Violo, Cattaneo Caocci Bongiorni e via dicendo. Quello fu un campionato di tutti i record. Punti gol vittorie casalinghe fu un successo che tanti i quali come me hanno vissuto e non dimenticheranno mai. E poi ci furono 5 campionati di Serie B bellissimi e vedemmo tanti campioni e x una volta il capocannoniere della cadetteria era uno dell’Avellino giuliano Musiello con 18 reti. Furono anni belli con tante partite indimenticabili e campioni passati alle falde del Partenio rimasti nei cuori di tutti noi,e dopo 5 anni ci fu il sogno che si avverò un magico giorno di maggio in Liguria si giocò Sampdoria Avellino e nel mezzo della gara con un gran gol di MARIO PIGA che fece esplodere il Marassi e l’Irpinia intera siglando il gol che valse la serie A . Era il campionato 1977/ 78 poi arrivarono gli anni più belli della storia dell’Avellino Calcio i 10 indimenticabili anni della Serie A,dove vivemmo momenti speciali e anche tristi ricorrenze come il giorno del terremoto una sera di novembre del 1980. Sono passati tanti anni da quell’era magica ma i miei ricordi sono ancora limpidi, ricordo che la domenica mattina mi intervallavo tra Radio Irpinia e lo Stadio Partenio per mettere gli striscioni per la gara del pomeriggio si perchè si giocava solo di domenica. Delle volte mi recavo allo stadio 3 ore prima dell’incontro, perchè il nostro stadio era sempre pieno in ogni setttore arrivando anche ai 40 mila spettatori e non come ora che per leggi assurde deve essere dimezzato. Che bei momenti ed era un insieme di persone tutte intente e felici quando squadra ci dava soddisfazioni; l’amore per l’Avellino per noi tutti è sempre stato lo stesso senza guardare ne categoria ne risultati. Potrei menzionare diverse partite anche qui ma scelgo due su tutte la prima vittoria sul Milan in Serie A con un gran gol di Romano,nel primo campionato di Serie A. E poi un Avellino Juventus giocata al San Paolo a causa della inagibilità del Partenio x il terremoto fini quella partita 1-1 e x noi segnoò Mario Piga…Avellino in quel periodo era un trampolino di lancio per tanti calciatori sconosciuti e da qui presero il volo x mete migliori vedi Juve Milan Inter ecc…i vari Tacconi..Vignola Limido..Favero..Juary grande calciatore brasiliano che tutti ricorderanno sia per i gol fatti in Irpinia che per il suo famoso modo di esultare..correndo verso la bandierina del calcio d’angolo e facendo più di un giro intorno,c’era con noi anche Tagliaferri indimenticato capitano di tante battaglie,Diaz Di Leo Colantuoni Colomba ecc ecc ..poi avvenne la débâcle un maledetto giorno di maggio a Milano con l’Inter salutammo il grande calcio tra il pianto di noi tifosi,come se avessimo perduto una persona cara,poi inizio il calvario ed il sali scendi Serie B Serie C ..con tanti calciatori all’opera come sempre allenatori e presidenti chi ci ha fatto sorridere chi ci ha deluso fino a rivedere per colpa di un tale di nome Pugliese la Serie D,durante tutti questi anni altalenanti comunque ci sono stati calciatori che hanno lasciato il segno e restano nei cuori di tutti noi,come amato Ghirardello Provitali Marra Gigi Molino Biancolino Puleo Landucci ecc ecc di questo periodo fino al 2009 ricordo con piacere la partita della finale playoff col Napoli al Partenio che ci valse la Serie B nel 2005.
Un pensiero sul campionato scorso e quello presente?
“Quest’anno la squadra sta facendo meglio della passata stagione anche se ha floppato qualche incontro che non doveva. A gennaio, poi man mano si è ripresa facendo diversi risultati positivi tanto che adesso ci troviamo ad un punto dalla seconda, e come dici tu la piazza sogna ed è giusto farlo perchè si va allo stadio consapevoli delle possibilità della nostra squadra e poi un tifoso vero non rema mai contro sperando di vederla sconfitta.
Sabato arriva il Bari…
“Noi dobbiamo giocarci la nostra partita affrontando i pugliesi con la cattiveria giusta per portare in cascina altri 3 punti e far felici i tifosi tutti. Io ti dico solo una cosa voglio credere al sogno che a giugno possa diventare realtà”.