
“Non è questa la partita che avevamo preparato, ma ci siamo trovati sotto e abbiamo dovuto cambiare, rischiando dei giocatori in un certo momento della gara. I risultati danno ancora speranza, ma oggi abbiamo fatto una brutta partita. Non posso essere contento”. Poche parole per Devis Mangia nell’affollata ‘mix-zone’ dello stadio “Partenio”, a commentare l’amaro ko di Avellino, il settimo in campo esterno di tutta la stagione. Lo Spezia paga un primo tempo disastroso e una reazione arrivata in tempi tardivi: “Chi vuole entrare nei play off deve capire che ci vogliono determinazione e atteggiamenti come quelli messi in campo dal nostro avversario. Tatticamente come squadra non possiamo reggere due attaccanti di ruolo più Bellomo in questo momento, da qui il senso di certe scelte. Io forse l’ha caricata troppo, di sicuro non volevamo fare una gara d’attesa. Anzi pensavamo di tenere la partita più in equilibrio rispetto a com’è andata. Ma è giusto dire che, al di là di quel minimo di reazione nella ripresa, l’Avellino in campo ce ne ha messo di più e si è visto. C’è caos nelle posizioni playoff, di sicuro chi vuole fare gli spareggi deve capire che ci vuole determinazione. Rammarico? L’unico è quello di non aver potuto praticamente mai contare sulla squadra che avevo in mente a gennaio, quando sono arrivato”. L’ex tecnico della Nazionale, però, conferma che tutto resta aperto. “Venire a fare la partita qui e vincere è difficile per chiunque. L’Avellino ha dimostrato ancora una volta di non arrendersi mai e ci avevo visto giusto dopo il ko che hanno subito a Cesena.nel primo tempo avevo visto una squadra in forma, leggermente poi condizionata dal gol del vantaggio dei cesenati. Sapevo che avrebbero cominciato a spron battuto la gara con quei due attaccanti a spizzare palloni per gli inserimenti dei centrocampisti. Devo ammettere che il primo gol è stato bello. Con tre tocchi sono andati in porta. Poi il raddoppio ci ha messo definitivamente fuori partita anche se nella ripresa Seculin è stato chiamato ad almeno due interventi risolutivi. Se devo salvare qualcosa – conclude Mangia – salvo la prestazione nella ripresa. Ci abbiamo messo un pò di cattiveria in più e soprattutto un pò di testa che nel primo tempo ci è mancata”. E sull’episodio del rigore non concesso glissa: “Preferisco non parlarne più. L’Avellino ha vinto con merito e con forza. Onore a loro”.