Pelizzoli, suona la carica: “Vogliamo vincere per i nostri tifosi”

[Fonte: Il Quotidiano del Sud] Nato a Bergamo, ma cresciuto a Curno, muove i suoi primi passi nel mondo del pallone nel settore giovanile dell’Atalanta. Dopo la stagione 2000-01 (conclusa con 30 presenze a fronte di 31 reti subite con la maglia dell’Atalanta e con le prime apparizioni con la maglia azzurra dell’Under 21), viene acquistato dalla Roma di Fabio Capello (27 miliardi di lire), fresca di scudetto, dove per la prima stagione fa costantemente il vice di Francesco Antonioli, sommando sole 5 presenze e subendo 4 reti. Dopo una lunga trafila quest’estate è giunto alla corte del Presidente Gozzi e della sua creatura, la Virtus Entella. Il vulcanico patron biancoazzurro ha affidato il futuro nella mani di Ivan Pelizzoli. «Contro l’Avellino sarà una sfida dura sul piano dell’intensità. Sono una squadra dura da affrontare soprattutto dopo il doppio turno dove hanno raccolto poco. Arriverà qua con la rabbia in corpo cercando con le unghie e con i denti di fare risultato. La squadra di Rastelli è una grande squadra che sta facendo bene non solo in questa stagione ma anche nella passata stagione. Sarà una battaglia. Ho già avuto modo di affrontare l’Avellino lo scorso anno, al ritorno col Pescara, dove abbiamo conquistato il pareggio sul filo del rasoio. Nonostante ciò noi siamo pronti a dare il massimo in campo».Il match del “Comunale” avrà un sapore particolare dopo le tante vicessitudine che hanno attraversato la cittadina ligure. Dopo tantissimo tempo l’Entella tornerà a calcare il terreno di gioco di casa. “Finalmente, rigiochiamo davanti al nostro pubblico. La città ora sta un po meglio ma l’allerta è sempre alta. Noi dobbiamo fare una bella partita. E perchè no vincere pure, per far distendere gli animi dei nostri tifosi». Per l’ex estremo difensore della Roma è la sua prima esperienza con alla guida il tecnico Prina: «Ho un grande rapporto con il mister, mi ci trovo benissimo». Ultimo punto afforntato, cosa c’è da temere dell’Avellino? «La risposta è semplice, il collettivo della squadra. Fanno gruppo e possono creare grattacapi. Hanno un reparto avanzato importante a partire da Castaldo. Che sia Comi ed Arrighini il partner non conta, saranno pungenti».

 

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