Sergio La Cava: “Criticare Rastelli? Follia pura. Le parole di De Vito serviranno”

Tecnico dalle spiccate doti tecniche e tattiche ma con un cuore che pulsa sangue Irpino. Lui è Sergio La Cava nativo di Quadrelle. Nel suo passato figurano diverse panchine, di cui forse la più prestigiosa è stata quella del Solofra. Nella stagione 1999/2000 arrivò a sfiorare la Serie C2 con i conciari. Il tecnico irpino ha speso parole al miele per il tecnico dell’Avellino, Massimo Rastelli: “Sta facendo cose eccezionali. In questi anni ha dimostrato il suo valore in qualunque piazza ha allenato. Ha condotto l’Avellino in Serie B forgiando un gruppo davvero affiatato, sfiorando la Serie A già da due anni. Alcuni lo accusano di essere troppo quotato alla difesa, ma non è così. Il calcio “rastelliano” mi piace davvero tanto”. Negli ultimi giorni si è concentrato l’interesse da parte dell’Empoli sul tecnico di Torre del Greco, come sostituto di Sarri destinato al Milan al posto di un deludente Inzaghi “Rastelli sulla panchina dei toscani? La merita ampiamente. Lo ha dimostrato con la gavetta e con i fatti. Ripeto qualsiasi piazza ha allenato ha fatto bene. Azzardo il paragone. Massimo sembra me quando allenavo il Solofra, dove ho portato i conciari dall’inferno dei dilettanti fino ad arrivare alla Serie D sfiorando quasi la Serie C2. E anche lì qualcuno mi criticava. Io mi domando come possono arrivare critiche su un tecnico, come Rastelli, che sta facendo bene a differenza di tanti allenatori. Ripeto penso che meriti una panchina in massima Serie. A differenza di altri, come Inzaghi, che siede lì solo perchè si chiama Inzaghi. Ho grande stima di Rastelli”. L’Avellino sta attraversando un periodo no, nè sono la riprova le due sconfitte consecutive, le cause? “Io dico che durante un tragitto di un campionato, alcuni passi falsi possono capitare. E’ un peccato cadere così. Perchè noi, parlo da tifoso, eravamo una delle prime indiziate per ambire in alto. In questo momento la situazione si è complicata, ma non vedo scomparire l’obiettivo dei play off. L’Avellino ci ha sempre insegnato che nei momenti è capace di tornare alla carica più forte prima”. Tanti sono i giocatori che si stanno mettendo in luce in biancoverde, ma per la Cava uno tra tanti è uno dei trascinatori assoluti. “A livello caratteriale c’è una vecchia conoscenza che era con me a Campobasso, Angelo D’Angelo. Arrivò alla Turris ma qualcuno, che ne capisce di calcio esclamò “Non è un giocatore da B” e invece sta dimostrando di essere un vero trascinatore. Parlando di altri: Trotta sta facendo bene, anche se può fare ancora di più. Lo stesso Sbaffo, che non conoscevo, sta facendo davvero bene, contro il Bari e contro il Livorno mi fece davvero una bella impressione. Dal punto di vista delle delusioni dei giocatori preferisco non esprimermi, visto che non vivo lo spogliatoio. Chi lo conosce bene è solo ed esclusivamente il tecnico. Posso dire ampiamente che l’Avellino è un bel gruppo che nel momento delle difficoltà viene fuori con grinta e tenacia. E’ da dire che ci sono squadre molto più organizzate dell’Avellino. Ma nonostante ciò la squadra e la società stanno facendo quasi un mezzo miracolo. Se non era per qualche per qualche passo falso potevamo dire ampiamente che avevamo sorpreso tutti. Il campionato attualmente ci ha riservato grande insidie. Ci sono squadre al centro classifica forgiate per la massima serie. Come il Catania, prossimo avversario dell’Avellino, domenica. Proprio domenica i biancoverdi scenderanno in campo contro gli etnei. Che gara si aspetta La Cava? “Si andrà a giocare in una polveriera. Abbiamo visto tutti le aspre contestazione da parte dei tifosi siciliani. Ci aspetta una grossa reazione da parte della squadra di Marcolin. Questa è appunto una di quelle squadre che non merita di stare in quella posizione soprattutto perchè ha diversi giocatori di spiccata caratura tecnica. Non sarà una partita semplice, è la peggiore che potesse capitare all’Avellino”.In conclusione il pensiero va sicuramente alla società ma nella fattispecie alla conferenza del direttore dei lupi Enzo de Vito “Il direttore ha fatto bene ha ribadire che senza play off sarà un fallimento perchè è giusto tenere carico e concentrato l’ambiente. Si è comportato da grande direttore sportivo. Ha fatto bene a difendere Rastelli. Sulla società la voglia di salire in Serie A c’è. Crediamoci”.

 

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