Tutti gli uomini di Toscano: ecco la nuova pelle del lupo ruolo per ruolo

Con la chiusura del calciomercato si è definito quello che sarà l’organico a disposizione di mister Toscano. Ma che squadra è l’Avellino? Dopo il tris di colpi fatto registrare in chiusura di mercato (Djimsiti, Molina e Ardemagni), è sicuramente e finalmente una squadra completa. Con due pedine per ogni ruolo e diverse alternative tattiche. Nelle pagine a seguire, ecco l’analisi dettagliata della rosa biancoverde, reparto per reparto, ruolo per ruolo.

[tps_title]Portieri [/tps_title]

Il pacchetto degli estremi difensori è di sicuro affidamento. Quest’anno, a giudicare dalle prime uscite, l’Avellino pare intenzionato nuovamente a puntare sull’alternanza tra i pali. A giocarsi la maglia da titolare saranno Pierluigi Frattali e il giovane serbo Boris Radunovic. A completare il reparto, nel ruolo di terzo, c’è il confermato Daniel Offredi.

[tps_title]Difensori [/tps_title]

Per il reparto rimasto orfano di Biraschi, mister Toscano punta forte sull’esperienza e il carisma di Gonzalez e sulla voglia di emergere di Djimsiti. Questi ultimi due sono anche gli elementi più duttili della retroguardia: nella linea a 3 possono giocare ovunque. Probabile che almeno inizialmente Toscano affidi all’albanese il centrodestra e a Gonzalez il ruolo di perno centrale. Sul centrosinistra sarà sfida tra Perrotta e Diallo. Occhio però a Donkor, che può ricoprire il ruolo di centrale di destra dirottando uno tra Djimsiti e Gonzalez sul lato opposto. Nel ruolo di perno centrale ulteriori alternative portano il nome di Migliorini (ancora fermo ai box) e del jolly Jidayi. Gli uomini a disposizione sembrano ben sposarsi con le idee di gioco di Toscano. Il mister, infatti, chiede ai difensori di provare a impostare l’azione e di sganciarsi in fase di possesso palla.

[tps_title]Centrocampisti [/tps_title]

Anche nel reparto nevralgico del campo, le alternative non mancano. Sulle fasce i titolari dovrebbero essere Niccolò Belloni e Patrick Asmah, autori di un ottimo esordio contro il Brescia. Le alternative sono a destra Molina, che può giocare anche sull’out opposto e a sinistra Crecco, utilizzabile anche da mezzala. Proprio dal rendimento degli esterni dipenderanno le sorti della squadra: nel 3-5-2 Toscano punta molto su di loro per allargare il gioco, creare spazio agli inserimenti dei centrocampisti e cercare le sovrapposizioni. In mezzo il terzetto titolare dovrebbe essere Gavazzi-Paghera-Lasik. Sul centrodestra c’è poi capitan D’Angelo e lo stesso Lasik può ricoprire quel ruolo. Anche Molina ha giocato spesso da interno destro in carriera. Il playmaker titolare è sì Paghera, ma le alternative non mancano (Tassi, Jidayi, Omeonga). Il giovane Omeonga può dire la sua anche da mezzala sinistra, da vice-Lasik. Ruolo in cui sono utilizzabili anche Gavazzi e Crecco.

[tps_title]Attaccanti [/tps_title]

Il reparto offensivo è forse quello che offre più varianti tattiche. Non solo 3-5-2, ma anche 3-4-1-2 con Verde mezzapunta e 3-4-3 con due esterni e una boa centrale. La coppia titolare sarà quella composta da Castaldo e Ardemagni. Le caratteristiche dei due sembrano integrarsi alla perfezione. Mokulu prima alternativa. Verde, come detto, può essere la carta da giocare a partita in corso per dare vivacità e imprevedibilità alla fase offensiva. In rosa ci sono altri attaccanti, prevalentemente esterni, come Camara, Soumarè e Bidaoui. Da valutare il loro adattamento nel ruolo di seconda punta. Domenico Abbondandolo

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