Nell’ultima gara contro il Cittadella è stata una delle noti più dolci, o forse uno degli uomini di Rastelli che si è salvato dalla disfatta. Pietro Visconti ha scalato tutte le gerarchie sulla fascia imponendosi nell’undici titolare dell’Avellino. L’ex Cremonese mette in campo spinta offensiva ma allo stesso tempo copertura difensiva. Il tutto nonostante l’infortunio alla spalla continui a tenere in apprensione lui e lo staff medico. L’esterno è amareggiato, come tutti i suoi compagni dopo il ko rimediator contro i veneti sabato. «Archiviamo subito la pesante sconfitta contro il Cittadella è tempo di concentrarci sullo Spezia – esordisce così l’esterno biancoverde in conferenza (ieri ndr). E’ stata una gara strana contro il Cittadella, potevamo sbloccarla subito con Paolo Regoli. Dopo aver subito il primo tiro in porta siamo spariti dal campo, abbiamo cercato troppe volte i lanci lunghi. Avevamo pochi spazi per impostare l’azione. Una cosa è certa non è stato un bello spettacolo da parte nostra, ora come ora dobbiamo riconquistare i nostri tifosi. Sono fondamentali”. L’ex Cremonese in questa stagione ha dovuto fare i conti con due infortuni alla spalla. Difatti è sempre sotto osservazione da parte dello staff medico dell’Avellino, per ora la spalla regge. «Mi sono sottoposto ad un controllo dopo la partita contro il Brescia. Sto stringendo i denti pur di arrivare integro a fine stagione per non sottopormi ad operazioni. In questo momento non ho problemi». Gennaio è un mese particolare visto che tra nuovi arrivi e partenze il morale della squadra tende a scendere «Per quanto concerne i nuovi arrivi si devono ambientare. Trotta ha giocato per sei anni in un campionato diverso dal nostro quindi piano piano deve entrare in questa nuova realtà, diversa da quella inglese. La stessa cosa vale per Mokulu che arriva da un campionato diverso, come è quello francese. Spero lo facciano il prima possibile. Questo mese è contornato da tantisisme voci di mercato. Non è assolutamente facile per chi cambia squadra entrare nei meccanismi di squadra».