Avellino, è Sannipoli il calciatore designato per restare fuori dalla lista insieme a Cionek. Nonostante fosse stato dichiarato da Michele Pazienza come, rispetto a Llano, era proprio l’ex Latina ad esser stato scelto per far parte del roster dei lupi, ecco che al momento della comunicazione della lista le cose sono cambiate. E così Santiago Morero, ex calciatore dell’Avellino e oggi nell’entourage che cura gli interessi proprio di Daniel Sannipoli, ha spiegato come sono andate le cose, non usando mezzi termini nei confronti dell’allenatore biancoverde.
Avellino, Sannipoli: la versione di Morero
Così Morero ha parlato ai microfoni di Sport Channel 214: “Siamo amareggiati per Daniel, che è andato in ritiro ed è stato valutato. Ad inizio mercato c’erano delle squadre interessate a lui, ma non se n’è fatto nulla perché doveva rimanere ad Avellino. È stato così fino a 2-3 giorni dalla chiusura del mercato. Trovare una soluzione in quel momento non era facile, c’era poco tempo a disposizione e non bastava. È andata così, però è una situazione molto triste. Daniel è un ragazzo che ha sempre cercato di dare il massimo, oggi si trova ad essere fuori lista quando non sembrava ci fossero i presupposti per una situazione del genere“. Poi si passa a parlare di Pazienza….
“Pazienza, pochezza professionale e umana”
Morero esprime il pensiero su Michele Pazienza e il comportamento avuto con Sannipoli: “Penso che fino al 3 agosto, con la Juve Stabia, sapeva che sarebbe stato valutato insieme ad un altro ragazzo (Llano, ndr). Ha avuto delle possibilità per andare via ma non era considerato sul mercato. Dopo la gara col Picerno tutto è cambiato. Sinceramente le parole del mister mi sembrano di una pochezza professionale e umana unica. Come se venisse attribuita la sconfitta ad un ragazzo che nelle 3 partite prima del campionato non aveva fatto neanche 5′. E con il Picerno tutto l’Avellino ha fatto una brutta gara. Se è quello il motivo per cui ha cambiato idea non mi sembra giusto. Sicuramente poteva essere gestita meglio. Poteva concedergli qualche minuto prima tra Juve Stabia, Udinese, Pontedera, e testarlo in una partita vera. Potevi farlo rodare, così non è stato: Tribuzzi si è fatto male, e gioca un attaccante al suo posto. Queste cose tolgono certezze, e alla fine ti ritrovi a farlo giocare alla prima di campionato: è normale che il calciatore non senta la fiducia al 100%. E visto che tutto l’Avellino non ha fatto una grande partita, non era facile neanche lui. Sannipoli si è sempre comportato bene e ora si ritrova in una brutta situazione, anche perché adesso deve aspettare fino al mercato di gennaio“.
