Ascoli-Avellino: “Vita mea, mors tua”

Ascoli-Avellino: “Vita mea, mors tua”

La presentazione della sfida salvezza al Del Duca tra le due compagini

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Ci sono sfide che valgono come una finale, che valgono la sopravvivenza e inevitabilmente l’annientamento della rivale. Una gara da dentro o fuori, una gara da non fallire, perchè chi fallirà, sarà spacciato. Ci sono partite che nascono per essere giocate, che sono il sogno di tutti i calciatori, per l’importanza, la diffcoltà di essa stessa. L’adrenalina che questa produce è l’essenza del cacio.

E allora singori, questa è Ascoli- Avellino, una gara per cuori forti, una gara da vivere con il brivido e con la tensione, tanta, che si respira da ambo le parti. Silenzio, poche chiacchiere e concentrazione per trovare quell’energia positiva da sprigionare, poi, nel rettangolo verde.

Lo snodo del Cillo e Lillo Del Duca è cruciale. La risposta del campo sarà cruenta e quasi decisiva. Si quasi, perchè ci sarebbe quel risultato, quel pareggio, che terrebbe in bilico entrambe le formazioni per le ultime due giornate, ma che interesserebbe, eventualmente, forse, più all’Avellino che ai padroni di casa. Ma sono calcoli inutili.

E’ una sfida per veri lottatori, veri gladiatori, per tornare ai tempi romani, come abbiamo citato anche nel titolo latino. C’è bisogno di uomini veri, di veri lupi, affamati, gente che non abbia paura di scendere in campo e difendere i colori di questa piazza gloriosa. Poche volte, purtroppo, abbiamo visto un Avellino così quest’anno: è giunta davvero l’ora di essere lupi. Di far valere la legge della natura, quella del più forte. Quella che appunto dice la locuzione latina Vita Mea, Mors Tua. Solo il più forte sopravviverà a questa battaglia.

Al di là del tono drammatico del senso letterale, tale espressione si usa quando all’interno di una competizione o nel tentativo di raggiungere un traguardo ci può essere un solo vincitore: il detto indica cioè, che il fallimento di uno costituisca requisito indispensabile per il successo dell’ altro. Ebbene, Ascoli-Avellino è questa. Solo una delle due sorriderà alla fine, solo una delle due potrà a testa alta credere di salvarsi alla fine.

Noi speriamo che che alla fine, tra le due, ad uscirne vivo, sia l’Avellino. E allora prepariamoci a vivere 90 minuti intensi, di passione, di tensione, di elettricità sportiva, che dirà sicuramente di più delle sorti dei lupi.

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