La scelta di mister Davide Ballardini per la panchina dell’Avellino sembrava essere, fin da subito, un giusto punto di ripartenza. La società aveva selezionato con sagacia “un luminare per curare l’Avellino”. Oggi, senza timore di smentita, si può affermare che la cura Ballardini funzioni davvero: nonostante la quasi inattesa sconfitta di “Marassi” contro la Sampdoria, infatti, sono diversi i segnali positivi portati dal cambio in panchina. Il tecnico ravennate alla guida dei Lupi da sette giornate è riuscito ad invertire la rotta, consentendo ai biancoverdi di portarsi a distanza di sicurezza dalle zone rosse della classifica. Gli irpini, al momento, hanno un margine di 5 punti sulla zona salvezza ma sono anche a meno 4 dalla zona play-off. È legittimo immaginare, perciò che la battuta d’arresto di Genova sia stata esclusivamente frutto di un calo fisiologico dovuto alle tre gare disputate in una settimana.
Ballardini e la rinascita dei singoli
Questo è un Avellino che si diverte e fa divertire, che emoziona, in una parola che fa star bene. Mister Ballardini ha plasmato la sua squadra, le ha cambiato volto. L’Avellino è aggressivo, è corto, è compatto, è capace di difendere con incisività, di creare diverse occasioni da gol e di segnare. Ogni singolo riesce ad esprimersi al meglio mostrando le proprie qualità ed aiutando i compagni.
Nel merito, è giusto menzionare Raffaele Russo: un giocatore silenzioso, ma capace di regalare gol stupendi e fondamentali, come la rovesciata al Partenio contro il Monza, il gol vittoria scadere contro il Padova o il più recente gol di Chiavari contro la Virtus Entella.
Per non parlare di Armando Izzo, il vero top player dei biancoverdi. Leader indiscusso, ha decisamente alzato il livello tecnico della squadra, garantendo solidità in difesa e permettendo alla squadra di far iniziare le azioni spesso proprio dai suoi piedi. Con lanci lunghi millimetrici, come in occasione della prima rete di Chiavari. Insomma, l’Avellino c’è: da Cancellotti, a Sounas, a Palumbo che non è più in discussione ed, ora, ha trovato la sua zona di campo. Una posizione che ne esalta l’indiscusso valore ed il talento cristallino.
E seppur è vero che la concorrenza in questo Avellino è tanta, un altro segreto di mister Ballardini è stato quello di averla resa un punto di forza e non un motivo di scontro. Garantendo a tutti la possibilità di esser parte del progetto. Ed ecco che, dunque, la squadra ha ritrovato voglia, fiducia, consapevolezza e capacità di saper aspettare. Come ha fatto anche un emozionato e commosso “Chicco” Paterno, altro giocatore importante dei lupi, che contro il SudTirol ha siglato al Partenio il suo primo gol in Serie B.
