A dieci giorni dall’apertura ufficiale della sessione estiva, l’Avellino di Mario Aiello e Sandro Nesta lavora senza sosta per definire l’ossatura della squadra che affronterà la stagione 2026/2027. Tra trattative avanzate, opportunità da cogliere e necessità strutturali da soddisfare, il nuovo progetto biancoverde sta prendendo forma con una linea chiara: costruire una rosa equilibrata, competitiva e coerente con le esigenze del tecnico. Diamo un’occhiata, nel dettaglio, alle strategie biancoverdi.
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Avellino 2026/2027, le conferme
La pianificazione passa innanzitutto attraverso i vincoli delle liste di Serie B, che consentono l’iscrizione di un massimo di 18 over, under illimitati e due calciatori bandiera. Un perimetro che condiziona inevitabilmente le scelte, orientando il club verso un equilibrio tra esperienza e prospettiva.
Dovrebbero far parte del nucleo biancoverde il portiere Iannarilli; i difensori Cancellotti, Enrici, Izzo, Sala e Simic, i centrocampisti Besaggio, Palmiero, Palumbo e Sounas e gli attaccanti Biasci e Favilli. A loro si aggiungono Russo, che godrà dello status di giocatore bandiera, e gli under Fontanarosa e Sassi. Le posizioni di Iannarilli e Palumbo restano da monitorare, ma al momento la loro permanenza appare lo scenario più probabile.
Avellino 2026/2027, le uscite
Sul fronte opposto, oltre ai contratti in scadenza di Pane, Marson e Armellino, sembrano destinati a lasciare l’Irpinia Insigne, Pandolfi e Patierno, con situazioni che potrebbero protrarsi anche oltre l’inizio del ritiro. In uscita figurano inoltre tutti i calciatori di rientro dai prestiti – Cagnano, Cancellieri, D’Ausilio, De Cristofaro, Maisto, Manzi, Marchisano, Mutanda, Panico, Tribuzzi, Todisco e Toscano -, molti dei quali con mercato e contratti in scadenza nel 2027, aspetto che dovrebbe favorire la loro uscita.
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Mercato, le strategie in entrata
Partendo potenzialmente da una base di 12 over, 2 under e 1 giocatore bandiera, l’Avellino si prepara a un’estate intensa, con almeno dieci operazioni in entrata tra profili esperti e giovani di prospettiva.
Il primo nodo riguarda la porta: dopo il controriscatto di Daffara da parte della Juventus, il nome in cima alla lista è quello di Martinelli (Fiorentina, 2006), ma non si escludono alternative né la possibilità di confermare il tandem Sassi–Iannarilli qualora convincesse Nesta in ritiro.
In difesa il quadro è chiaro: servono due terzini under per completare il gioco delle coppie, con Kouadio (Fiorentina, 2006) e Lulli (Roma, 2007) monitorati per la fascia destra e Moruzzi (Juventus, 2004) e Cocchi (Inter, 2007) seguiti invece per quella sinistra. Possibile anche l’arrivo di un quinto centrale, utile per ampliare le rotazioni ma non considerato prioritario nell’immediato.
A centrocampo sono previste due aggiunte, già relativamente vicine: Faticanti (Juventus, 2004) per il ruolo di vertice basso, in competizione con Palmiero, e Pyyhtiä (Bologna, 2003) per completare la batteria delle mezzali. Alla luce di queste prime indicazioni la linea del club sembra quindi orientata a dare maggiore spazio agli under, pur mantenendo margine per eventuali over di qualità, magari soprattutto per il reparto avanzato.
Sulla trequarti servono due profili: un fantasista puro – con Hasa (Napoli, 2004) e Ilie (Nizza, 2003) attualmente in pole – e un jolly alla Pietrelli (Juventus, 2003), capace di muoversi tra le linee e offrire varianti di modulo. In attacco gli innesti attesi sono due: il centravanti, con Pecorino (Juventus, 2001) ormai vicino, e una seconda punta mobile in grado di dare profondità e soluzioni diverse.
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Avellino 2026/2027, la formazione tipo
Pur con un mercato ancora agli albori, le linee programmatiche delineano la seguente possibile struttura dell’undici titolare:
(4-3-1-2) Martinelli (Iannarilli); Cancellotti (Kouadio/Lulli), Izzo, Enrici, Sala (Cocchi/Moruzzi); Besaggio, Faticanti (Palmiero), Palumbo; Hasa/Ilie; Pecorino, Russo (Biasci/X). All.: Nesta
In grassetto gli obiettivi di mercato.
