Turni infrasettimanali e “doppiette”: gli snodi cruciali del calendario dell’Avellino

Alcune particolarità del cammino biancoverde

Nel calcio, il calendario non è mai solo una sequenza di date. È una mappa emotiva, logistica e strategica che può influenzare il destino di una stagione. Per l’Avellino, il campionato di Serie B 2025/2026 presenta alcune particolarità che meritano attenzione: i turni infrasettimanali e le cosiddette “doppiette”, ovvero le sequenze di due gare consecutive in casa o in trasferta.

Turni infrasettimanali e “doppiette”: gli snodi cruciali del calendario dell’Avellino

Partiamo dai turni infrasettimanali. La Lega ha confermato cinque giornate da disputare di martedì, distribuite tra autunno e primavera. L’Avellino sarà impegnato il 30 settembre a Padova, il 28 ottobre a Pescara, il 10 febbraio in casa contro il Frosinone, il 3 marzo a Venezia e il 17 marzo al “Partenio-Lombardi” contro il Sudtirol. Tre trasferte lunghe e impegnative, due gare casalinghe contro avversari di rango. Queste partite, giocate con meno giorni di recupero, richiederanno alla formazione biancoverde una sapiente gestione delle energie e lucidità mentale. Gli infrasettimanali, infatti, non perdonano: chi sbaglia, non ha tempo per rimediare.

Passando alle doppiette, il calendario dell’Avellino ne propone quattro in tutta la stagione: due casalinghe e due esterne. Dopo l’avvio con due trasferte (Frosinone e Modena), arriveranno le doppiette casalinghe. La prima è a cavallo tra i due gironi: Avellino-Sampdoria il 10 gennaio e Avellino-Carrarese il 17. La seconda arriva a febbraio, con Avellino-Frosinone il 10 e Avellino-Pescara il 14: quattro giorni per raccogliere punti pesanti e dare slancio alla classifica. L’ultima doppietta stagionale è invece in programma in trasferta, tra il 21 marzo e il 6 aprile, con le sfide contro Sampdoria e Palermo.

In sintesi, il calendario dell’Avellino è costruito con equilibrio, ma nasconde snodi cruciali. I turni infrasettimanali e le doppiette casalinghe sono opportunità da capitalizzare. Perché in B, dove tutto può cambiare in pochi giorni, anche la disposizione delle partite può fare tutta la differenza del mondo tra sogno e rimpianto.

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