L’Avellino 2026/2027 si sta formando e, nella costruzione del nuovo centrocampo, emerge un elemento che mister Alessandro Nesta potrà sfruttare sin da subito: le connessioni già esistenti tra i giocatori. Una rete di intese, presenze condivise e conoscenze reciproche che può accelerare l’amalgama del reparto e dare solidità immediata alla struttura biancoverde.
Avellino, connessioni in mediana. Nesta punta su un “X factor”
Nel dettaglio, Giacomo Faticanti arriva in Irpinia con un bagaglio di relazioni tecniche già piuttosto definite: ha giocato 10 partite con Palumbo nella Juventus Next Gen e 2 nelle nazionali giovanili con il prossimo neoacquisto Di Maggio, elementi che facilitano letture e sincronismi.
Per gli altri quattro centrocampisti confermati, il feeling è altrettanto evidente: Sounas ha condiviso 59 gare con Palmiero, 44 con Palumbo e 26 con Besaggio; Palmiero ne conta 30 con Palumbo e 28 con Besaggio; il norvegese classe 2002, Besaggio, ha invece giocato 44 volte insieme a Palumbo. Numeri di un reparto già abbondantemente interconnesso, dove i meccanismi non vanno costruiti da zero ma semplicemente raffinati.
Per Nesta, tutto questo significa una sola cosa: feeling, intesa, automatismi. Un X factor silenzioso ma assai prezioso, che può trasformare la mediana dell’Avellino in un blocco coeso sin dalle primissime giornate.
