Il centrocampo dell’Avellino si presenta come il reparto più ricco, profondo e strutturato della rosa di Nesta: un settore capace di cambiare volto a seconda delle esigenze, mantenendo sempre equilibrio e qualità. Le coppie che compongono le tre zone della mediana raccontano un ventaglio di alternative che pochi club di Serie B possono vantare.
La regia di Palmiero, la completezza di Palumbo, gli strappi di Besaggio e non solo: Avellino, quante soluzioni per il centrocampo
Il ruolo di mezzala può essere interpretato da Martin Palumbo, giocatore completo, capace di unire intensità difensiva (oltre sei interventi ogni 90′ tra tackle e intercetti) a una produzione offensiva costante fatta di tiri, dribbling riusciti e passaggi progressivi. Accanto a lui, Luca Di Maggio offre una versione più verticale e frizzante del ruolo: più accelerazioni, più tocchi in area, più avanzate palla al piede. Due profili diversi, complementari, che permettono a Nesta di scegliere tra ordine e strappi.
Sul lato opposto, la maglia può essere affidata a Michele Besaggio, che unisce dribbling, inserimenti e una buona pericolosità sotto porta, oppure a Dimitrios Sounas, più esperto e completo, capace di garantire tocchi in area, assist, smart passes e un volume di gioco molto alto. Anche qui, emergono due letture differenti: una più fisica e diretta, l’altra più tecnica e associativa.
Pure in regia, la scelta è tra due identità precise. Luca Palmiero è il play classico: preciso, ordinato, maestro nel dare ritmo e nel far avanzare il pallone con continuità, forte di percentuali altissime nei passaggi corti e medi. Giacomo Faticanti, invece, aggiunge una dimensione più aggressiva e verticale: più passaggi progressivi, più avanzate, più intensità nelle seconde palle. Due modi diversi di guidare la squadra, entrambi utili e funzionali.
Il risultato è un reparto che può essere modulato in mille forme, a seconda delle combinazioni scelte. Quello biancoverde è un centrocampo che offre soluzioni, varianti e profondità, e che promette di essere il vero motore del progetto di Nesta.
