Nel momento in cui la stagione entra nella sua fase più delicata, l’Avellino sa di poter contare su una spina dorsale precisa. Prima c’è da blindare la salvezza, poi – se la classifica lo permetterà – si potrà anche cullare l’idea di un assalto ai playoff. Ballardini, che in questi mesi ha ridato struttura e identità alla squadra, arriva al rush finale con cinque uomini che possono fare la differenza, ciascuno a modo suo, ciascuno con un peso specifico diverso ma complementare.
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Biasci
Il primo è naturalmente Tommaso Biasci, che si avvicina al finale di stagione con un obiettivo chiaro: arrivare a quota quindici gol. È a dodici, vede il traguardo, sente la possibilità di entrare in una ristretta élite biancoverde. La sua fame, la sua continuità e la sua capacità di incidere anche nelle partite sporche sono un patrimonio che l’Avellino può sfruttare anche nel rush conclusivo.
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Izzo
Accanto a Biasci, in un ruolo completamente diverso ma con un’influenza altrettanto profonda, c’è Izzo. Nessuno in Serie B completa più lanci lunghi di lui – 5,6 a partita – ma il dato tecnico è solo una parte della storia. Izzo è il leader emotivo della squadra, il giocatore che tiene insieme i reparti e trasmette sicurezza. È il riferimento di cui ogni gruppo ha bisogno quando la pressione sale.
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Daffara
Tra i pali, Giovanni Daffara arriva al finale con una spinta in più: la prima convocazione in Under 21. Non ha giocato, ma ha respirato un’aria diversa, ha capito di essere entrato in un’altra dimensione. E ora vuole chiudere la stagione con la stessa maturità che lo ha portato fin lì, consapevole che l’estate potrebbe aprire scenari nuovi anche sul mercato. La sua crescita è una delle storie più luminose dell’anno biancoverde.
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Russo
In attacco, Raffaele Russo è il simbolo della trasformazione firmata Ballardini. Da jolly a uomo determinante, da alternativa a certezza. I gol pesanti, la ritrovata brillantezza, la fiducia che lo circonda e lo status di prossimo “calciatore bandiera” – che lo renderà di fatto fuori lista per regolamento – lo proiettano già nel cuore dell’Avellino che verrà. E questo finale può essere il ponte verso una stagione da protagonista assoluto.
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Palumbo
Infine, c’è Palumbo, uno dei centrocampisti più completi del campionato. Le sue conclusioni dalla distanza, la sua fantasia e soprattutto la sua capacità di accendere la manovra nei momenti in cui la partita sembra addormentarsi sono armi che nel finale possono pesare come oro. È il giocatore che può cambiare l’inerzia di una gara (e, forse, di una stagione) con un gesto, con un colpo che non ti aspetti.
