Avellino, dottor Jekyll e mister Hyde. Il dato che penalizza la classifica dei lupi

Riflessioni sull’andamento dei biancoverdi

Nelle prime 5 giornate di campionato l’Avellino ha portato a casa gioie e dolori. A tal proposito un dato emerge sugli altri e fornisce spiegazioni sull’attuale classifica della compagine cara a patron D’Agostino. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Avellino, dottor Jekyll e mister Hyde. Il dato che penalizza la classifica dei lupi

La formazione di Alessandro Nesta è stata fin qui praticamente perfetta nel corso dei primi tempi. Nelle prime 5 frazioni di gioco disputate, infatti, i lupi hanno raccolto ben 13 punti (con 5 gol all’attivo e 0 al passivo) e guidano solitari la speciale classifica davanti a Cesena (12) e Palermo (11).

Le cose purtroppo cambiano analizzando la seconda metà delle gare. Nel corso dei secondi 45 minuti di gioco, i biancoverdi non sono riusciti a essere allo stesso modo incisivi (solo 5 punti raccolti nel segmento con 2 gol fatti e 6 subiti) e soprattutto hanno perso ben 6 punti pesanti con le rimonte subite prima con l’Arezzo e poi con l’Ascoli.

Un dato negativo, il peggiore di tutta la categoria, che porta inevitabilmente a fare delle riflessioni. Da cosa deriva il calo? Il problema è fisico o mentale? Quanto pesa in tutto ciò il fattore cambi e l’apporto dei subentrati? Enigmi a cui Nesta e il suo staff stanno sicuramente lavorando. Con l’obiettivo di correggere il difetto già a partire dalla sfida con la Sampdoria. Per un Avellino che deve smettere i panni di dottor Jekyll e mister Hyde per vestire quelli di un lupo cattivo e affamato nel corso di tutti i 90 minuti delle gare.

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