La stagione del ritorno in Serie B si è chiusa per l’Avellino con un traguardo importante: i playoff. Un risultato che certifica la competitività del gruppo e che lascia in eredità alcuni elementi fondamentali da cui ripartire, al netto del cambio di guida tecnica. Scopriamo insieme di quali si tratta.
Scorri tra le pagine per continuare a leggere l’articolo
L’entusiasmo
La piazza ha ricominciato a sognare traguardi più grandi. La salvezza anticipata e la corsa playoff hanno infiammato il “Partenio”, riportando un clima che mancava da tempo. È un capitale emotivo prezioso, da alimentare con scelte coerenti e ambizioni chiare.
Scorri tra le pagine per continuare a leggere l’articolo
La spina dorsale
Dal punto di vista dell’organico, oggi il lupo ha una struttura chiara: un blocco difensivo affidabile, un centrocampo con il giusto mix, un paio (Biasci, Russo) di riferimenti offensivi credibili. Il mercato dovrà partire da qui: trattenere i migliori, aggiungere qualità senza smontare ciò che funziona.
Scorri tra le pagine per continuare a leggere l’articolo
La lezione sull’attacco
Russo e Biasci hanno tenuto in piedi il reparto, ma il resto ha reso decisamente meno del previsto. È un errore da non ripetere. La prossima stagione dovrà nascere da una priorità assoluta: costruire un attacco più profondo e più affidabile, individuando subito un bomber da doppia cifra sicura.
