Avellino Calcio – Il pareggio va bene, la superbia meno. Graziani vada avanti

Avellino Calcio – Il pareggio va bene, la superbia meno. Graziani vada avanti

di Michelangelo Freda, @m_freda21

L’Avellino quest’oggi esce dal Partenio Lombardi con un solo punto in tasca che permette ai biancoverdi di mantenere il primato in vista della gara di domenica contro il Cassino calcio, attualmente secondi in classifica a pari punti col Monterosi, reduci dalla vittoria per 1-0 contro l’Ostiamare. Una partita che ha lasciato molto a desiderare con un Avellino che getta al vento il primo tempo passando in svantaggio con dei gravi errori difensivi dei due Under (Patrignani e Scarf) con la complicità di un Lagomarsini troppo avanzato in occasione del tiro. Mister Graziani a fine gara (Leggi intervista) ha espresso tutte le proprie preoccupazioni e nervosismo riguardo l’atteggiamento dei propri calciatori visti da lui come troppo “altezzosi”.

Un’analisi perfetta dell’allenatore che lascia a bocca aperta i tanti addetti ai lavori per la schiettezza con cui il mister di Carrara striglia i propri calciatori, cercando di mantenerli con i piedi a terra. Avellino è una piazza che ti entusiasma, che ti coinvolge, che se anche hai 18 anni ti fa sentire un fenomeno, soprattutto se si vince. Eh si, l’entusiasmo di adesso nasce dalla disperazione di un’esclusione dal campionato di Serie B, con una piazza che vive per la passione sportiva invadendo ogni week end tutti gli angoli d’Italia, ma al tempo stesso, questa piazza, sa anche criticare arrivando fino ad esasperare degli atteggiamenti di insofferenza verso alcuni calciatori. Graziani ha fatto benissimo a strigliare i suoi, a tirarli per i capelli, perché non bastano tre prestazioni decenti a far si che la propria carriera possa subire un’impennata, non bastano tre partite per pensare di esser divenuto un idolo dei tifosi, perché su questo campo ne sono passati a centinaia di calciatori e ne continueranno a passare.Gli idoli della tifoseria, difesi a spada tratta dai tanti negli ultimi anni, adesso sono diventati il principale avversario dopo aver firmato per altre società con teatrini sui social network degni della loro personalità.

La prestazione di oggi e l’atteggiamento di alcuni, troppo lascivi e convinti della propria superiorità tecnica, ha permesso di vedere una squadra ultima in classifica (adesso penultima) dettar gioco al Partenio Lombardi con un Avellino costretta a rincorrere gli avversari incapace di costruire realmente una manovra offensiva. Ma il risultato di oggi non delude nessuno, come si suol dire “o’pareggio è sempre buono”, quel che lascia l’amaro in bocca è vedere una squadra che dopo poche gara ha peccato di superbia, convinti di aver già la vittoria in tasca. Adesso col Cassino c’è bisogno di dimostrare un cambio di atteggiamento repentino, non interessa il risultato, ma c’è la voglia di vedere una squadra che approcci diversamente alla gara.

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