Avellino, il mercato secondo l’algoritmo: i 3 colpi ideali per i biancoverdi

Abbiamo analizzato i dati e individuato le possibili soluzioni per i lupi

Il mercato di gennaio si avvicina e, dopo l’arrivo di Sala, l’Avellino si prepara a intervenire ancora. Le priorità sono chiare: due difensori centrali e un centrocampista per completare una rosa che vuole restare competitiva fino alla fine. In quest’ottica, abbiamo deciso di affidarci ai dati (fonte: FbRef) per costruire un piccolo gioco analitico: individuare tre profili che, per caratteristiche, costi, fattibilità e background, potrebbero rappresentare soluzioni ideali per le esigenze dei biancoverdi. Di seguito, i tre nomi che, sulla base dell’algoritmo da noi ideato e strutturato, potrebbero fare al caso dei lupi per la sessione invernale.

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Michael Venturi (Venezia) – Il profilo “alla Simic”

Classe 1999, fisico strutturato, difensore moderno: Michael Venturi è il profilo che più si avvicina al famoso “centrale alla Simic” evocato dal diesse Aiello. Non ha la stessa dominanza nei duelli aerei, ma compensa con numeri che descrivono un difensore estremamente affidabile e aggressivo.

Nell’ultimo anno – tra Cosenza e Venezia – ha prodotto 1.70 blocchi a partita (93° percentile)0.41 uno contro uno vinti (88° percentile) e 0.68 conduzioni nel terzo finale (81° percentile).

Cosa significa in ottica Avellino? Che Venturi può essere sia un sostituto naturale di Simic, sia un braccetto di destra o sinistra in una difesa a tre, capace di accompagnare l’azione e rompere la linea in conduzione. La sua eventuale compatibilità con Simic è ovviamente un valore aggiunto: insieme formerebbero una coppia complementare, con il croato dominante nel gioco aereo e Venturi più rapido, più aggressivo e più propenso alla progressione palla al piede.

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Andrea Cistana (Spezia) – Il regista difensivo

Il secondo nome è quello di Andrea Cistana, classe 1999, difensore duttile e tecnicamente evoluto. Longilineo, forte di testa, pericoloso sui piazzati, ma soprattutto molto efficace nella costruzione dal basso: un profilo che potrebbe fare comodo all’Avellino.

I dati dell’ultimo anno – tra Brescia e Spezia – parlano chiaro: 5.79 passaggi lunghi riusciti a partita (78° percentile)0.62 passaggi in area di rigore (96° percentile) e 1.60 azioni da tiro create ogni 90’ (96° percentile).

Tradotto: Cistana è un difensore che fa avanzare la squadra e che può diventare un’arma per innescare gli attaccanti in profondità. Per un Avellino che spesso fatica a trovare verticalità pulite, un centrale così rappresenterebbe un upgrade immediato. Sarebbe il “regista difensivo” ideale per dare respiro alla manovra e aumentare la qualità del primo possesso.

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Malthe Hojholt (Pisa) – L’uomo di rottura che libera la fantasia

Il terzo profilo è quello di Malthe Hojholt, classe 2001, uno dei centrocampisti più dinamici della scorsa Serie B. Un giocatore di rottura, aggressivo, intelligente, perfetto per dare equilibrio a una mediana che oggi vive soprattutto di qualità tecnica.

I numeri lo confermano: 2.75 tackle a partita (89° percentile)0.07 azioni da gol create da interventi difensivi (98° percentile) e 3.59 tra tackle e intercetti (82° percentile).

Hojholt è il classico centrocampista che “pulisce” il gioco, che recupera palloni e che permette ai compagni più offensivi di esprimersi senza dover pensare troppo alla fase difensiva. Per un lupo che ha tanto talento ma non sempre la giusta protezione davanti alla difesa, sarebbe il profilo perfetto per dare maggiore equilibrio e liberare il potenziale offensivo della squadra.

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