Tutto su Ambrosino: i 3 motivi per cui l’Avellino ha scelto il classe 2003 | Mercato

Dentro le valutazioni dei lupi

L’Avellino è ormai a un passo da Giuseppe Ambrosino, individuato come il profilo ideale per rinforzare un reparto offensivo che finora ha prodotto troppo poco. Sfumato Boersma, i lupi hanno scelto di puntare con decisione sul classe 2003 del Napoli, un attaccante giovane ma già supportato da numeri che spiegano chiaramente perché il diesse Aiello lo consideri la soluzione più adatta. Tre indicatori statistici, in particolare, raccontano il suo potenziale e il possibile impatto nel sistema biancoverde.

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Volume di tiro: 58 conclusioni, 89° percentile

Nella scorsa stagione con il Frosinone, Ambrosino ha totalizzato 58 tiri complessivi, un dato che lo colloca nell’89° percentile tra gli attaccanti della passata cadetteria. Significa che calcia più della grande maggioranza dei pari ruolo, e questo per l’Avellino rappresenta un valore potenzialmente enorme: la squadra di Biancolino è tra quelle che tirano meno in porta e ha bisogno disperatamente di un giocatore che si prenda responsabilità, che finalizzi e che aumenti il volume offensivo. Ambrosino, da questo punto di vista, è un moltiplicatore di tentativi.

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Creatività: 1.58 occasioni create a partita, 91° percentile

Non solo tiri: Ambrosino è anche un attaccante che crea chance. Con 1.58 occasioni create a gara, si posiziona addirittura nel 91° percentile della scorsa categoria. Per l’Avellino, che spesso fatica a rifinire, questo è un dato chiave. Significa che Ambrosino non è un finalizzatore statico, ma un giocatore capace anche di dialogare e generare pericoli anche lontano dalla porta. Un profilo che può dare imprevedibilità e qualità a un reparto che ne ha urgente bisogno.

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Presenza in area: 91 tocchi, 76° percentile

Ambrosino ha registrato l’anno scorso 91 tocchi in area avversaria, un numero che lo colloca nel 76° percentile. Anche questo è un indicatore fondamentale: significa che sa occupare bene la zona calda, che attacca l’area con continuità. Per una squadra che spesso fatica a riempire l’area e che ha bisogno di più presenza fisica e mentale negli ultimi sedici metri, questo è un aspetto importante. Ambrosino può portare profondità e capacità di attaccare gli spazi.

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