Saltato definitivamente l’obiettivo Boersma, l’Avellino si ritrova a pochi giorni dalla chiusura del mercato con l’urgenza di individuare un nuovo attaccante capace di dare gol e continuità a un reparto che finora ha faticato troppo. Per provare a delineare tre profili potenzialmente compatibili con le esigenze dei biancoverdi, abbiamo analizzato i dati disponibili su FbRef, incrociandoli con costi, fattibilità e caratteristiche tecniche. Un esercizio, nulla più, per “simulare” il lavoro di un algoritmo e suggerire tre nomi che potrebbero rientrare nelle idee del diesse Aiello.
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Luca Moro (Sassuolo)
Classe 2001, ieri titolare nel match del Sassuolo contro la Cremonese, è uno dei profili più intriganti per i club cadetti. Potrebbe liberarsi solo se i neroverdi dovessero rinforzarsi in attacco, ma per età, pedigree e potenziale rappresenterebbe il colpo ideale. Nella scorsa stagione in Serie B ha segnato 7 reti, con un tasso Gol/Tiri in porta di 0.29, numeri che certificano una buona efficienza realizzativa. I rapporti solidi tra Avellino e Sassuolo potrebbero essere un ulteriore fattore per provare a trasformare un sogno in un’ipotesi concreta.
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Giuseppe Ambrosino (Napoli)
Classe 2003, in uscita dal Napoli, è un altro profilo che risponde a molte delle esigenze biancoverdi. L’anno scorso, con il Frosinone, ha prodotto 0.20 gol ogni 90’, tirando molto: 2.32 conclusioni a partita. Ben strutturato fisicamente, può giocare sia da riferimento centrale sia accanto a un’altra punta, caratteristica che lo renderebbe funzionale ai diversi moduli utilizzati da Biancolino. È un profilo giovane, con margini di crescita e con una certa familiarità con il calcio di categoria.
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Giuseppe Di Serio (Spezia)
Classe 2001, potrebbe lasciare lo Spezia in questi giorni finali di mercato. Non è un bomber puro, ma i numeri sono quelli di un attaccante molto attivo: 2.29 tiri ogni 90’, 1.14 nello specchio, e una buona adattabilità a più sistemi di gioco. Caratteristiche che lo rendono un profilo interessante per un Avellino che ha bisogno di aumentare la produzione offensiva e di avere un attaccante capace di muoversi, creare spazi e partecipare alla manovra.
