L’Avellino ha individuato in Bouke Boersma, classe 2005 del De Graafschap, il profilo ideale per rinforzare l’attacco. Una scelta precisa, convinta, che risponde alle esigenze di una squadra che ha bisogno di freschezza, profondità e soprattutto gol. Il giovane olandese è diventato la prima scelta del ds Aiello, e non è difficile capire perché.
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Boersma segna con continuità: 0.76 gol ogni 90’
Il dato più immediato è anche il più importante: Boersma vede la porta. Con una media di 0.76 gol ogni 90 minuti, il ragazzo ha dimostrato di avere un istinto naturale per il gol, indipendentemente dal livello del campionato in cui gioca. L’Avellino, che ha faticato a trovare un riferimento offensivo costante, cerca proprio questo tipo di profilo: un attaccante che sappia trasformare le occasioni in reti e che possa diventare un punto fermo del reparto.
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L’olandese tira quasi 4 volte a partita
Uno dei problemi principali dei biancoverdi è la scarsa produzione offensiva. La squadra arriva poco al tiro, costruisce con fatica e spesso non riesce a mettere sotto pressione le difese avversarie. Boersma, invece, è un attaccante che si crea le occasioni, che calcia spesso e che non ha paura di prendersi responsabilità. I suoi 3.37 tiri ogni 90 minuti sono quelli di un giocatore attivo, dinamico, sempre dentro l’azione. Esattamente ciò che serve a un Avellino che deve alzare il volume offensivo.
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Precisione chirurgica: il rapporto gol/tiri in porta
Il dato più impressionante è forse questo: Boersma segna quasi un gol ogni due tiri nello specchio. Una percentuale altissima, da vero cecchino, che testimonia freddezza e capacità di scegliere la soluzione giusta. Per l’Avellino inserire un attaccante con questa efficienza significa aumentare in modo significativo le probabilità di trasformare anche poche occasioni in gol pesanti.
