Con Pecorino sempre più lontano, l’Avellino ha iniziato a guardarsi attorno per individuare il nuovo attaccante da consegnare a Nesta. Le idee del diesse Aiello sono molteplici – da Vlahovic a Rodrigo Marina, passando per Moro e altre piste a sorpresa – con l’obiettivo di accelerare già nelle prossime ore. Complice l’interesse che la caccia al bomber genera, abbiamo analizzato i dati della passata stagione, incrociandoli con costi, fattibilità e caratteristiche tecniche, per individuare cinque profili potenzialmente compatibili con le esigenze dei biancoverdi. Un esercizio teorico, una simulazione del lavoro di un algoritmo: cinque nomi che potrebbero fare al caso dei lupi, senza considerare quelli già in orbita.
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Samuele Mulattieri (Sassuolo)
Timidamente sondato dall’Avellino nei mesi scorsi, il classe 2000 è in uscita dal Sassuolo e, dopo l’esperienza spagnola, potrebbe rilanciarsi proprio in Serie B. Forte nei duelli aerei, costantemente pericoloso al tiro (2.85 conclusioni a gara nella Segunda Division) e molto presente in area (5.12 tocchi a partita), Mulattieri unisce fisicità, attacco della profondità e capacità di finalizzare in spazi stretti: un mix che lo renderebbe un riferimento ideale nel 4-3-1-2 di Nesta.
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Antonio Di Nardo (Pescara)
Autore di 14 gol nello scorso campionato di Serie B, il classe 1998 sembra avere tutte le prerogative per diventare il leader offensivo di una squadra come l’Avellino. Segna quanto produce (13,06 xG), calcia tantissimo nello specchio (36 tiri su 93) e rifinisce con qualità (4 assist, 27 occasioni create). Attaccante completo, capace di reggere il peso del reparto e di garantire continuità realizzativa.
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Filippo Pittarello (Catanzaro)
Reduce da una stagione di alto livello con il Catanzaro (12 gol e 6 assist), il classe 1996 potrebbe rappresentare un colpo alla Biasci per i lupi, qualora il club giallorosso decidesse di rimescolare le carte in attacco. Ben strutturato fisicamente, è stato tra i migliori attaccanti della B per tiri nello specchio (29), conclusioni di testa (17), duelli vinti (6,90 a partita) e falli guadagnati (3,99 ogni 90’). Profilo ideale per un sistema che richiede presenza, lavoro sporco e capacità di attaccare l’area.
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Leandro Rousseau (Patro Eisden)
Guardando anche alle seconde divisioni estere, spicca il nome del classe 2003 belga, autore di 17 reti nella seconda serie del suo Paese. In scadenza 2027, quindi potenzialmente accessibile, Rousseau è un attaccante letale in area (xGot 0,57 ogni 90’) ma anche tecnicamente dotato (3,3 xA, 36 occasioni create). Un mix di caratteristiche che coincide con l’identikit cercato dai lupi: presenza offensiva, qualità nella rifinitura, margini di crescita. Una scommessa intrigante.
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Julian Rijkhoff (Ajax U21)
Classe 2005, reduce da una stagione da 17 gol e 1 assist in prestito all’Almere City, l’attaccante olandese è considerato un baby prodigio sin da giovanissimo. Rijkhoff unisce presenza offensiva (1,31 tiri nello specchio, 5,06 tocchi in area) e capacità di rifinire (9 grandi occasioni create, 0.22 smart passes). Meno strutturato fisicamente rispetto agli altri nomi, compensa con un tasso di conversione sopra la media (22,86% rapporto gol/tiri in porta ogni 90’). Profilo giovane, brillante, potenzialmente esplosivo.
