Che centrocampista serve all’Avellino? La radiografia dei numeri e il profilo ideale per Biancolino | Mercato

L'identikit del calciatore giusto per le esigenze del lupo

L’Avellino è vigile sul mercato per due ragioni: oltre all’attaccante, serve un centrocampista capace di dare equilibrio a una squadra che, negli ultimi mesi, ha mostrato limiti strutturali evidenti. Dopo il tentativo per Saco e la trattativa quasi chiusa per Le Borgne, ora insidiata dal Brest, il club valuta nuove soluzioni, con la pista Vos che in questo momento sembra la più calda. Ma al di là dei nomi, conta capire che tipo di giocatore serva davvero.

I numeri evidenziano una realtà precisa. L’Avellino ha raccolto 12 punti nelle ultime 11 partite, con 5 sconfitte3 pareggi e 3 vittorie: un rendimento da sedicesimo posto nel periodo. In questo arco di tempo, la squadra ha subito almeno un gol per 7 gare consecutive, segnale di una difesa fragile, ma anche di mediana che non filtra abbastanza e che fatica a proteggerla.

Un altro dato significativo riguarda la produzione offensiva: l’Avellino ha chiuso più volte le partite con pochi tiri nello specchio e con difficoltà nel creare occasioni pulite. Questo dipende anche dalla mancanza di un primo passaggio efficace: la squadra perde palla troppo spesso in uscita, costringendosi quindi a rincorrere e allungandosi in modo pericoloso.

Alla luce di questi numeri, non basta un semplice incontrista. Serve un profilo ibrido, capace di unire recupero palla e qualità. Un giocatore che sappia intercettare, ma anche verticalizzare. Che abbia gamba e al tempo stesso lettura. Un centrocampista moderno, in grado di dare tempi di gioco e di coprire campo nelle transizioni, oggi uno dei punti più critici della squadra.

Un regista puro rischierebbe di essere troppo statico; un mediano di rottura, al contrario, troppo limitato nella gestione. L’identikit ideale sta quindi nel mezzo ed è quello di un centrocampista dinamico, con buona tecnica, capace di giocare a due o a tre, e soprattutto di ridurre il numero di palloni persi in zone delicate, uno dei problemi più ricorrenti dell’Avellino.

In sintesi, per cambiare passo – e per evitare di essere risucchiati nella zona salvezza – l’Avellino deve ripartire (anche) dal cuore del campo. Il centrocampista giusto può davvero dare una mano significativa a Biancolino e alle sue esigenze.

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