Come riconosciuto in conferenza stampa dal direttore sportivo Mario Aiello, e come avevamo anticipato negli scorsi mesi, l’Avellino ha deciso di ampliare il proprio raggio d’azione in vista della stagione 2026‑2027, monitorando con attenzione anche il mercato estero. Dopo il tentativo sfumato per l’attaccante olandese Boersma a gennaio, i lupi intendono riallacciare i contatti con diversi club stranieri per individuare profili giovani, accessibili e con potenziale immediato. Una scelta strategica: negli ultimi anni, proprio la Serie B ha dimostrato quanto gli innesti provenienti dall’estero possano incidere in modo significativo sul rendimento delle squadre. Per questo motivo, abbiamo provato a individuare cinque profili che, per caratteristiche tecniche, età e sostenibilità economica, potrebbero rappresentare opportunità concrete per l’Avellino.
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Issa Kaloga (d, Stade Lausanne Ouchy)
Classe 2004, svizzero, Kaloga è uno dei prospetti più interessanti della Challenge League, la seconda divisione elvetica. Esterno a tutta fascia del Losanna Ouchy, ha chiuso l’ultima stagione con 3 gol e 3 assist, numeri che chiariscono la sua capacità di incidere in avanti. Ben strutturato fisicamente, spicca per creatività – 7 grandi occasioni create – e per un dribbling naturale che lo rende un cursore moderno. Nasce come esterno di centrocampo, ma ha mezzi atletici per adattarsi anche da terzino. Un under di prospettiva, con margini di crescita e un profilo che risponde perfettamente alla necessità dei lupi di aggiungere gamba e imprevedibilità sulle corsie.
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Sam de Grand (d, Lommel SK)
Terzino sinistro classe 2004, de Grand è stato il miglior interprete del ruolo nella Challenger Pro League belga. Nel giro dell’U21 olandese, ha chiuso la stagione con 3 gol e 11 assist, numeri da esterno offensivo più che da difensore. Brilla nei dribbling riusciti, nei contrasti e per palle recuperate: un giocatore completo, intenso, capace di incidere in entrambe le fasi. Nonostante non sia particolarmente dotato fisicamente, compensa con tecnica e aggressività. Per l’Avellino, che cerca un mancino dinamico e propositivo, sarebbe un innesto perfettamente in linea con le proprie esigenze.
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Harrie Kuster (c, FC Twente U21)
Trequartista classe 2005, olandese, di proprietà del Twente ma reduce dal prestito all’RKC Waalwijk, Kuster è uno dei talenti più brillanti della seconda serie olandese. Ha chiuso la stagione con 10 gol e 2 assist, impressionando per la capacità di incidere sottoporta: 3,32 tocchi in area avversaria a partita, numeri da attaccante aggiunto. Ma non solo: l’olandese eccelle anche in fase di non possesso, con 5,52 palle recuperate e 0,76 possessi guadagnati sulla trequarti ogni 90’. Un profilo moderno, verticale, aggressivo, ideale per chi cerca un giocatore capace di legare i reparti e aggiungere gol dalla trequarti.
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Jesper Uneken (a, PSV U21)
Classe 2004, punta centrale, quest’anno in prestito all’RKC Waalwijk, dove ha messo insieme numeri da attaccante completo: 14 gol e 6 assist in 35 partite. Alto 1,89, Uneken è dominante nei duelli, efficace nel gioco spalle alla porta e sorprendentemente utile anche in fase difensiva. È tra i migliori della categoria per occasioni create e per impatto fisico, unendo struttura e tecnica. Per l’Avellino, che cerca una prima punta capace di garantire profondità, presenza in area e naturalmente gol, sarebbe un profilo perfettamente adatto alle esigenze del reparto offensivo.
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Elias Filet (a, FC Aarau)
Francese, classe 2002, Filet è stato uno dei migliori attaccanti della Challenge League svizzera in virtù dei 20 gol e 5 assist messi a referto, cifre che parlano da sole. Letale nel gioco aereo – 36 conclusioni di testa su 79 totali – è tra gli attaccanti con più tocchi in area avversaria nelle seconde leghe europee, un dato che risponde a una delle principali lacune dell’Avellino della scorsa stagione. In scadenza nel 2027, ha un contratto gestibile e un profilo tecnico‑fisico che potrebbe fare la differenza in Serie B.
