Luis Hasa è diventato l’obiettivo principale dell’Avellino per la trequarti, e il club biancoverde si prepara a un nuovo contatto con il Napoli per provare a lavorare su una formula più strutturata del prestito secco, anche sfruttando il fatto che il classe 2004 sia assistito dallo stesso agente di Nesta. La scelta dell’Avellino non nasce da un’intuizione estemporanea, ma da una serie di indicatori tecnici che delineano un profilo perfettamente coerente con la visione del nuovo ciclo biancoverde. Scopriamo di quali si tratta.
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Avellino, Hasa è la priorità per la trequarti: le 5 ragioni alla base della scelta | Mercato
Le 3.0 avanzate progressive ogni 90’ (92° percentile) della scorsa stagione, disputata con la maglia della Carrarese, evidenziano le caratteristiche di un giocatore capace di portare palla e dare verticalità alla manovra, qualità centrale per un trequartista nel sistema immaginato da Nesta. Allo stesso modo, i 2.12 tiri a partita (91° percentile) certificano un calciatore che arriva con una certa continuità alla conclusione, aumentando il volume offensivo e la soglia di pericolosità della squadra. Lo 0.18 di non‑penalty goals ogni 90’ (86° percentile) conferma una capacità di incidere reale, non legata ai rigori, segno di un giocatore che sa colpire e farsi valere negli ultimi metri. La percentuale del 62.79% di passaggi lunghi riusciti (88° percentile) sottolinea invece la capacità di cambiare lato e dare respiro al possesso, mentre il 91.44% di precisione nei passaggi medi e corti (87° percentile) lo colloca tra i rifinitori più puliti della categoria, aspetto ideale per legare i reparti e garantire fluidità alla manovra. Sono queste le cinque ragioni che spiegano perché l’Avellino abbia deciso di puntare forte su Hasa: un trequartista moderno e tecnico, perfettamente allineato alla direzione del progetto biancoverde.
