In Serie B, com’è noto, la costruzione della rosa passa prima di tutto dal regolamento sulle liste. Le norme del torneo cadetto prevedono tre differenti categorie: la Lista A, dedicata agli over (nati fino al 31 dicembre 2002), con un tetto massimo di 18 giocatori; la Lista B, riservata agli under (nati dal 1° gennaio 2003 in poi), senza limiti numerici; la Lista C, che può contenere al massimo due bandiere, cioè calciatori tesserati da almeno quattro stagioni consecutive.
Ad oggi, l’Avellino ha in rosa 22 over, 9 dei quali sono però destinati all’uscita. Una volta completate le cessioni, il club scenderà bene al di sotto della soglia dei 18, liberando così numerosi slot utili per nuovi innesti di esperienza. Anche perché la Lista B è invece già stata sistemata con ordine in questa prima fase di mercato: gli arrivi di Martinelli, Moruzzi e Faticanti, insieme a quelli quasi definiti di Lulli e Di Maggio, hanno difatti completato la struttura base degli under, garantendo a Nesta svariate risorse affidabili, utili anche per il discorso relativo al minutaggio. La Lista C è poi infine occupata da Russo, bandiera del club.
Alla luce di questa situazione, dunque, in termini di liste l’Avellino potrà muoversi con grande libertà nella scelta dei prossimi innesti. Trequartista e attaccante restano le priorità e in questo senso il regolamento consente anche l’inserimento di ulteriori profili esperti, utili a dare profondità e mestiere a un gruppo che si prepara ad affrontare un campionato di alto livello. Dopo aver rinforzato la linea verde, i lupi possono pensare anche a qualche innesto over: nelle prossime settimane si capirà se sarà questa la scelta strategica dei biancoverdi.
