Studiando la situazione delle liste, emergono indicazioni molto chiare sulle strategie che l’Avellino dovrà adottare nella costruzione della rosa per la prossima Serie B. Il regolamento impone un tetto massimo di 18 over, più un massimo di due bandiere e un numero illimitato di under, ossia calciatori nati dal 1° gennaio 2003 in poi, parametro che condiziona in modo diretto le scelte del diesse Aiello. Ad oggi i biancoverdi ripartono da 12 over (Biasci, Besaggio, Cancellotti, Enrici, Favilli, Iannarilli, Izzo, Palmiero, Palumbo, Sala, Simic, Sounas), dalla bandiera Russo e dagli under Fontanarosa e Sassi. In uscita figurano Patierno, Cagnano, Cancellieri, D’Ausilio, De Cristofaro, Manzi, Marchisano, Mutanda, Panico e Toscano, mentre Insigne e Pandolfi restano in bilico: ipotizzando la loro partenza, l’Avellino avrebbe sei slot over liberi. Da qui deriva la possibile mappa del mercato: serviranno 9/10 innesti, distribuiti tra un portiere, un terzino destro, un terzino sinistro, un centrale di scorta, due centrocampisti, uno o due trequartisti, almeno una prima punta e una seconda punta duttile, per arrivare a una rosa da 24/25 elementi. Di questi, solo sei potranno essere over, mentre gli altri dovranno essere under, preferibilmente nati dal 2005 in poi per contribuire anche al discorso relativo al minutaggio. Una cornice regolamentare stringente, che obbliga l’Avellino a un mercato chirurgico, nel quale ogni scelta avrà il suo peso e ogni profilo dovrà rispondere a un equilibrio preciso tra esperienza, prospettiva e necessità tattiche.
Avellino, le liste dettano la rotta: l’impatto del regolamento sulle strategie di mercato
I piani dei lupi
