L’Avellino e il rendimento contro le squadre di “pari livello”: il peso del mini-campionato salvezza

I numeri dei lupi nelle gare contro chi è in lotta per non retrocedere

Se si vuole capire davvero chi è l’Avellino dentro questo campionato di Serie B, il dato più rivelatore non è la classifica generale, ma quello che emerge dal “mini‑campionato” contro le squadre coinvolte nella lotta salvezza. Dall’undicesimo posto in giù, cioè dal Sudtirol alla Reggiana, i lupi hanno raccolto 26 punti su 51 disponibili, con tre confronti diretti ancora da disputare (Mantova, Bari, Empoli). Significa che quasi il 67% dei punti totali dell’Avellino è arrivato contro avversarie di pari livello: un’incidenza molto alta, che definisce con precisione il profilo competitivo della squadra di Ballardini.

Entrando nel dettaglio, il rendimento è il seguente. Contro Sudtirol ed Entella è arrivato l’en plein, con 6 punti ottenuti contro entrambe, frutto di gare in cui l’Avellino ha saputo sfruttare al meglio i propri momenti favorevoli. Contro Padova e Reggiana il bilancio è estremamente positivo (4 punti), mentre contro Mantova, Bari e Pescara il bottino è per ora minimo (1 punto, con il ritorno ancora da giocare contro le prime due). Le difficoltà maggiori sono arrivate contro Empoli e Spezia, entrambe capaci di infliggere sconfitte nette al “Partenio-Lombardi”: 0 sono finora i punti complessivi negli incroci già disputati, in attesa del match di ritorno contro i toscani al “Castellani”.

Il quadro complessivo restituisce un Avellino che, contro le dirette concorrenti, ha avuto un rendimento superiore alla media, anche se non sempre lineare. La squadra ha saputo capitalizzare bene alcune partite, soprattutto in casa, ma ha lasciato punti pesanti in gare in cui avrebbe potuto consolidare la propria posizione. Ad ogni modo, la distribuzione dei risultati mostra una tendenza chiara: l’Avellino è più efficace quando affronta squadre che condividono lo stesso tipo di obiettivi.

I tre scontri diretti ancora da giocare – Mantova, Bari, Empoli – assumono quindi un peso specifico enorme. Non solo perché possono portare punti, ma perché sono partite che l’Avellino, per caratteristiche, tende a interpretare meglio rispetto alle sfide contro le big. Il rendimento fin qui dice che i lupi, nel loro “campionato”, sono stati una squadra dal rendimento convincente: non sempre dominanti, ma mai fragili.

Il mini‑campionato salvezza, pertanto, non è un mero esercizio statistico: è la fotografia più fedele di una squadra che ha costruito la propria classifica soprattutto contro chi le sta intorno e che ora, proprio in quel territorio, dovrà completare il lavoro.

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